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Rifiuti dalla Tunisia all’impianto di Battipaglia. Il Pd locale: “al lavoro per una soluzione diversa”

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Tempo di Lettura: 2 minuti

BATTIPAGLIA. Il Partito Democratico di Battipaglia, da tempo, sta seguendo la vicenda del rientro dei rifiuti dalla Tunisia. Si tratta di un impegno internazionale delicato che avrebbe meritato da parte della Sindaca un atteggiamento di maggiore compostezza e serietà.

La regione Campania, con deliberazione n. 53 dell’11 febbraio 2022 ha approvato lo Schema di Accordo di programma tra quest’ultima, la Provincia di Salerno, Ente d’Ambito Salerno ciclo integrato rifiuti Urbani e la Società Ecoambiente Salerno s.p.a. e ha demandato la stipula di questo accordo agli Enti competenti.

Si tratta, quindi, di un atto meramente di indirizzo e non di attuazione, che non meritava tanta attenzione per scatenare una tempesta in un bicchiere d’acqua.

Dal nostro canto, letta la delibera, invece di aizzare rivolte di piazza, responsabilmente, abbiamo consultato tutte le Istituzioni evidenziando che il trasporto di trentatré containers allo STIR di Battipaglia – che, ricordiamo, è l’unico impianto di trattamento rifiuti solidi dell’intera provincia di Salerno – anche solo per le attività di caratterizzazione avrebbe inferto un duro colpo al nostro territorio già a lungo martoriato. L’On. Piero De Luca e tutti i riferimenti istituzionali locali del Partito Democratico si sono, immediatamente, mostrati sensibili alle nostre preoccupazioni e hanno coinvolto gli “attori” interessati per verificare le soluzioni meno impattanti da un punto di vista ambientale.
Siamo certi, quindi, di una celere risoluzione della vicenda che veda Battipaglia indenne da ulteriori carichi ambientali.

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