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Guerra in Ucraina: a Campagna associazioni ed istituzioni unite nella condanna del conflitto

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Tempo di Lettura: 2 minuti

CAMPAGNA. Il rischio più grande, a sentir parlare continuamente di guerra, è dimenticare che a cadere, sotto le bombe o davanti ai carri armati, a scappare, nei rifugi antiaerei o davanti ai palazzi distrutti, ci sono donne, bambini e uomini in carne e ossa. Persone.

Esseri umani a cui la comunità di Campagna – tutta – offre il proprio appoggio e la propria solidarietà. È una vicenda d’altri tempi, quella che l’Ucraina sta vivendo in questi giorni. Una vicenda che riporta indietro l’orologio della Storia di ottant’anni, e ripropone scenari che la Città di Campagna ha vissuto da protagonista.

Non poteva farsi attendere oltre, dunque, la presa di posizione della comunità campagnese, che affida alle sue Istituzioni e alle associazioni del suo territorio, il compito di dichiarare il proprio sostegno e la propria solidarietà al popolo ucraino. Nato dalla richiesta delle associazioni Campagna Città Aperta, Pro Loco Città di Campagna, Associazione IGNIS, Controluce sas, Teatro dei Dioscuri e successivamente accolta dal Primo Cittadino e dall’intero Consiglio comunale, la presa di posizione partigiana trova simbolica concretizzazione nella proiezione dei colori della bandiera dell’Ucraina su uno degli scorci più suggestivi della Città, diventato simbolo ricorrente nella narrazione di questa guerra: il ponte che dalla Cattedrale porta alla piazza centrale del centro storico.

Una proiezione che durerà nei giorni a venire e che si collega alle numerose ulteriori iniziative di solidarietà messe in campo dalla comunità associativa campagnese. Una mobilitazione silenziosa, una denuncia unitaria che parte da un sottinteso condiviso: nel passaggio della Storia, i corpi degli uomini possono cadere. Il crimine più grande sarebbe permettere, che a cadere insieme ai corpi, sia il loro legittimo desiderio di Libertà.

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