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Vestito da finanziere, tradito dal tatuaggio sul volto: arrestato 43enne di Eboli

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Tempo di Lettura: 3 minuti

EBOLI. E’ stato convalidato l’arresto di un 43enne di Eboli fermato dai carabinieri ad Arezzo, insospettiti dal fatto che fosse vestito da finanziere ma avesse un inusuale – per un uomo in divisa – tatuaggio in volto. Preoccupanti le intenzioni, secondo quanto riscontrato dagli inquirenti, dell’uomo e dei suoi complici. Perché in base al materiale sequestrato nell’abitazione che aveva in uso si sarebbe preparato a mettere a segno reati contro il patrimonio. Forse truffe o più probabilmente cruente rapine, come testimoniano le fascette per polsi e il nastro isolante, potenzialmente usato per chiudere la bocca di una vittima di violenza, che aveva nell’alloggio. Il giudice del tribunale di Arezzo Michele Nisticò, con l’accusa sostenuta dal pm Marco Dioni a seguito delle evidenze portate dai militari del Nucleo Investigativo di Arezzo, ha convalidato l’arresto eseguito sabato sera dai militari. Le accuse sono di “possesso di segni distintivi contraffatti, violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale e ricettazione”.

Era la tarda mattinata quando una pattuglia del Nucleo Investigativo ha notato una donna e due uomini scendere da un’auto e dirigersi verso un’abitazione. A richiamare l’attenzione dei carabinieri è stato il fatto che uno dei due uomini vestiva l’uniforme della Guardia di Finanza, ma aveva anche un vistoso tatuaggio sul volto. Una sorta di triangolo sopra l’occhio sinistro. I militari hanno intuito che la divisa fosse contraffatta e sono entrati in azione con i colleghi della sezione Radiomobile giunta nel frattempo di rinforzo: è stata fatta irruzione nell’appartamento. Sono inoltre arrivate pattuglie delle stazioni di Arezzo e Badia al Pino.

Nell’alloggio sono stati trovati una pistola scacciacani a salve modello Beretta 92, completa di caricatore estraibile, con canna ostruita e sprovvista del tappo rosso occlusivo, venti fascette di plastica per cablaggio di colore verde, un rotolo di nastro adesivo da imballo color grigio, un rotolo di nastro segnaletico bianco/rosso, un paio di guanti in lattice antiscivolo e una patente falsa. Le tre persone sono state quindi portate in caserma per l’identificazione. E’ stato così accertato che i tre erano già noti alle Forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. In particolare, l’uomo sorpreso con la divisa della Guardia di Finanza, è risultato anche essere sottoposto a “sorveglianza speciale” con obbligo di soggiorno in un comune della Campania per tre anni. A suo carico, in particolare, precedenti per rapina. Un soggetto giudicato decisamente pericoloso.

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