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Agorà Democratica, dalla provincia di Salerno parte la nuova politica per l’immigrazione

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SALERNO. “La diversità resta una risorsa”. Con queste parole il sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe apre l’Agorà Democratica “La diversità resta una risorsa. Lavoro, forza inclusiva di civiltà”, tenutasi questa mattina presso l’Arena Troisi. Un evento importante non solo per il tema delicato ma anche perché segna un piccolo, ma fondamentale, passo verso il ritorno alla normalità. Dalla provincia di Salerno parte una nuova politica per l’immigrazione, attraverso alcune proposte che, già nei prossimi giorni, saranno rese pubbliche sul sito dell’Agorà e che vanteranno il sostegno di tanti cittadini. La prima proposta resta indubbiamente la semplificazione della burocrazia che oggi è un problema nazionale.

“È stato un momento importante che ci ha permesso di toccare temi importanti in merito all’immigrazione, l’integrazione e l’accoglienza a 360 gradi”, ha dichiarato il sindaco Mimmo Volpe, presidente di Ali Campania Lega delle Autonomie. “Questo incontro ci ha permesso di formulare una proposta definitiva: al primo punto c’è sicuramente l’agenzia per l’immigrazione, poi la semplificazione della burocrazia per dare maggiore cittadinanza attiva ai nostri extracomunitari – ha detto il sindaco Volpe – È stato un momento interessante grazie anche al contributo di Piero De Luca, vice presidente Pd alla Camera dei Deputati e di Matteo Mauri, parlamentare Pd e già vice ministro agli Interni nonché responsabile nazionale “Cittadinanza e immigrazione” per il partito democratico e che sta lavorando ad una nuova cittadinanza per i nati in Italia”.

Fondamentale è stato il contributo apportato da Bhaia Lahboub, mediatrice culturale in servizio presso La Rada che ha puntato l’attenzione sulle difficoltà che oggi vivono i cittadini extracomunitari a farsi spazio nel mondo del lavoro. E proprio sulle problematiche relative all’occupazione c’è stata piena condivisione: ancora oggi risulta estremamente difficile l’inserimento nel mondo del lavoro.

“Da Salerno è partito l’impegno del partito democratico per quanto riguarda le politiche di immigrazione”, ha aggiunto il primo cittadino. Tanti gli interventi di questa mattina, a partire da Franco Tavella, segreterio regionale dello Spi Campania: “spesso si confonde la diversità con le disuguaglianze – ha dichiarato il sindacalista – Questi sono temi che vanno affrontati con una forza progressista, capace di opporsi alla destra, aprendosi al dialogo, al confronto e all’inclusione”. Sulla stessa linea di pensiero anche Antonella Capaldo, assessore alle Politiche Culturali al Comune di Bellizzi e membro della direzione nazionale del Pd: “La diversità non è altro che un’invenzione dell’uomo, siamo forti a creare diversità”.

A puntare l’attenzione sulla nuova modalità di immigrazione Marco Paciotti, Gabinetto del sindaco di Roma e consigliere alle Politiche per l’immigrazione e l’integrazione che ha ricordato come, ad oggi, siano più di due milioni le persone che hanno lasciato la loro terra seppur con modalità differenti. Particolarmente atteso e interessante l’intervento di Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente di Ali nazionale – Lega delle autonomie locali che si è collegato in diretta da Lampedusa: “In queste settimane non abbiamo avuto ambiguità, siamo dalla parte del popolo che resiste, siamo noi a dover provare ad aprire i negoziati per la pace. Putin ha perso la guerra, voleva conquistare Kiev ma non è riuscito nell’impresa così come non è riuscito a dividere l’Europa o ad indebolire la Nato – ha dichiarato il presidente di Ali – l’Europa diventi ora più federale, dobbiamo fare passi avanti nel segno della giustizia”.

A ricordare la necessità di fare passi avanti per quanto riguarda l’integrazione nelle scuole e l’inclusione sociale è Giuseppe Cavaliere, responsabile dell’immigrazione per il Consorzio La Rada: “nelle scuole oggi mancano i mediatori culturali così come le strutture per l’accoglienza ma non possiamo immaginare dei Ghetti bensì integrarli realmente nella nostra comunità”. Proprio l’Ance, prima attraverso il presidente Vincenzo Russo poi con le parole di Giovanni Veneri, direttore generale dell’Ance Aies ha attenzionato le criticità ad inserire gli extracomunitari nel mondo del lavoro e le difficoltà che condizionano oggi la burocrazia.

“Questo conflitto ha cambiato il corso della storia moderna e questo condiziona indubbiamente il nostro continente”, ha detto il vice presidente del Pd alla Camera dei Deputati, Piero De Luca. Chiede invece di andare avanti seguendo il percorso già avviato il già viceministro Matteo Mauri ti ha ricordato gli importanti passi avanti fatti fino ad ora senza però dimenticare la necessità di affrontare concretamente il tema dell’accoglienza.

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