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Eboli, consiglio comunale rinviato senza ascoltare l’opposizione. Duro il Pd: “mancanza di rispetto per le regole democratiche”

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Tempo di Lettura: 5 minuti

EBOLI. “I sottoscritti Capigruppo consiliari, Cosimo Pio Di Benedetto (Puntosueboli), Emilio Masala (Italia Viva), Francesco Squillante (PD), in uno con i consiglieri Filomena Rosamilia, Piero Infante, PierLuigi Giarletta, rappresentano che quest’oggi la maggioranza Conte ha manifestato per l’ennesima volta carenza di programmazione, nascondendola e cercando di superare la incapacità politica, con la prepotenza e mancanza di rispetto delle regole democratiche.

In data 09.05.2022, si è tenuta una conferenza di Presidenza, con punti all’ordine del giorno: un consiglio comunale straordinario in materia di lavoro e mantenimento livelli occupazionali ed altre materie non ancora istruite.

Al termine della seduta, vista l’importanza del consiglio comunale in materia di misure di sviluppo del lavoro (come detto dall’opposizione) e l’impianto di trattamento rifiuti in area PIP, i capigruppo di maggioranza ed opposizione con la piena condivisione del Sindaco e coordinati dal Presidente del Consiglio Comunale, deliberavano di trattare gli argomenti lunedì 16 maggio 2022.

Quest’oggi il Presidente del consiglio riconvocava la conferenza per discutere dell’aggiunta di un punto all’ordine del giorno del consiglio del 16.

Senonché la maggioranza invece di discutere solo del nuovo punto all’ordine del giorno, ritornava sugli argomenti del giorno prima, non oggetto di discussione, e modificava date e orari ma anche percorsi, asserendo che in luogo del passaggio immediato in consiglio dell’argomento occupazione e lavoro, occorreva passare nelle commissioni ed approfondire il tema.

I tre sottoscritti facevano rilevare la illegittimità ed inopportunità di ritornare sui propri passi, atteso che il giorno precedente si era già deliberato in un modo diverso, con l’approvazione del Sindaco; che la conferenza dei capigruppo non può perdere di attendibilità e credibilità, disattendendo i deliberati e dibattiti, sino a quando con la forza dei voti non si piegano le opposizioni alle proprie incapacità.

Dopo ore giungeva il Sindaco, sfiduciato dai consiglieri di maggioranza il quale asseriva di essere stato lui a consigliare un rinvio visto che vi erano difficoltà nel preparare il consiglio comunale.

A questo punto i sottoscritti sono stati costretti a lasciare la seduta ormai priva di regole democratiche ma con la forte presenza di arroganza e di pretesti.

Devono però rilevare:

a) Come mai un Sindaco che ha presentato un programma elettorale del mandato non ha ben chiare l’idea sulla occupazione ed il lavoro, ma ancora deve capire le esigenze e le situazioni di crisi, tanto da rimangiarsi una data di consiglio comunale?

b) Come mai il Presidente del Consiglio comunale il giorno 9 verbalizza un deliberato, all’unanimità con il Sindaco che si dichiara pronto ad affrontare una discussione ed il giorno dopo, dopo uno strano presidio del vicesindaco, dichiara di non essere pronto ad organizzare la platea?

c) Per quale motivo, che non sia di delirio di potere, si pensa che la conferenza di presidenza si possa convocare ogni giorno e a seconda del deliberato rimettere ai voli sino a quando le criticità della maggioranza non hanno date e orari che consentono?

Ma soprattutto rilevano che questa maggioranza, che non voleva Terna e si è tenuto Terna; che non voleva i rifiuti a Persano, si è tenuta i rifiuti a Persano; che voleva la sicurezza pubblica e si tiene rapine e scippi; che voleva salvaguardare e il territorio e l’ambiente e invece si è tenuta l’alta velocità; che voleva i finanziamenti ed è stata estromessa già dai due più importanti (scuola e sicurezza); che non voleva i rifiuti in area PIP e non si è presentata alla conferenza di servizi, di fatto acconsentendo; che voleva le tariffe basse e le ha aumentate, oggi è costretta a piegare alle proprie paturnie e incapacità, gli organi istituzionali, facendo e disfacendo rinnegando e smentendo quanto votato e deliberato, violando regole democratiche e ridicolizzando le istituzioni, con una arbitraria e dittatoriale gestione finalizzata solo a nascondere una gravissima incapacità nell’amministrare ed una forte incompetenza nell’affrontare i problemi della città.

In tutto ciò il Sindaco appare avere un supervisore che lo porta a cambiare idea ed il Presidente ha perso del tutto la terzietà ed equidistanza”.

(comunicato stampa)

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