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Provincia di Salerno passata al setaccio dai Nas: 522 ispezioni e oltre 5 milioni di beni sequestrati

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Tempo di Lettura: 3 minuti

Provincia di Salerno al setaccio dai carabinieri del N.A.S. : nei primi quattro mesi del 2022 sono state effettuate 522 ispezioni per un totale di oltre 5milioni di euro di beni sequestrati.

Sono solo alcuni dei numeri del resoconto divulgato dai militari che, insieme al Comando Provinciale di Salerno, hanno passato sotto la lente di ingrandimento numerosi settori a tutela della salute pubblica.

In particolare, sono state elevate 159 sanzioni, per un importo pari a 86.230,00 euro, segnalando alle autorità amministrative 82 persone e 18 alle competenti autorità giudiziarie della provincia.

Tra le operazioni più rilevanti si annoverano la contestazione di 30 sanzioni amministrative, per un importo di 16mila euro, correlate al mancato rispetto della normativa anti Covid-19, cinque strutture ricettive per anziani segnalate agli organi competenti (Asl e Piani di zona) per carenze strutturali e organizzative, la sospensione delle attività di quattro cliniche veterinarie, del valore di circa 1.400.000,00 euro, con servizio di pronto soccorso, che operavano in condizioni di gravi carenze igienico sanitarie e strutturali.

Non solo, è stata disposta la sospensione “ad horas” di numerose attività commerciali, tra cui una ubicata in un impianto sportivo, per gravi carenze igienico sanitarie, alcune delle quali risultate carenti anche di basilari condizioni di sicurezza.

Sono state, inoltre, sequestrate 5 tonnellate di mangimi in uno stabilimento di prodotti per l’agricoltura ed 80 articoli di carnevale (vestiti di carnevale, bombolette spray e slime) in quanto non conformi per assenza di marchi CE e dati relativi agli importatori.

Verifiche a tappeto anche in diverse attività: nel corso dei controlli per le festività pasquali sono stati sequestrati 7,5 quintali di prodotti dolciari, per un valore di oltre 12mila euro, per mancanza delle procedure/informazioni sulla tracciabilità. Uno degli esercizi, del valore stimato in 350mila euro – è stato immediatamente sospeso a causa di gravi carenze igienico sanitarie: diffidate nove persone.

Nel settore agroalimentare sono stati sequestrati, presso due depositi, oltre 6 tonnellate di alimenti (tra cui fagioli, piselli, sesamo, farina e riso) del valore di circa 18mila euro e 6 quintali di baccalà, tutti privi delle indicazioni sulla tracciabilità.

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