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Eboli, soldi alle cooperative durante il lockdown. Cardiello: “Anac conferma in pieno i nostri dubbi, ora si volti pagina”

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Tempo di Lettura: 7 minuti

CARDIELLO:” Soldi alle “Coop.” durante il lockdown. L’ANAC chiude l’istruttoria e conferma in pieno i nostri dubbi. Ora si volti pagina.”

Il Capogruppo di Fratelli di Italia di Eboli illustra il provvedimento dell’ANAC avente ad oggetto la liquidazione di fondi pubblici a cooperative per il servizio di assistenza specialistica disabili nell’anno 2020.

“Bisogna riportare indietro le lancette dell’orologio all’anno 2020. Ricorderete tutti che a febbraio di quell’anno nefasto, a causa della pandemia, le scuole in tutta Italia sono rimaste chiuse per poi riprendere soli per pochi giorni. Ebbene, nonostante ciò, il Piano Sociale di Zona S3 ha deciso di liquidare fatture per centinaia di migliaia di euro alle coop. “CSM” e “Anche Noi” per il servizio di assistenza specialistica disabili nelle scuole di infanzia. Ma vediamo nei particolari le anomalie e illegittimità.

Con determina n. 1472 del 22/07/2020 (allegata), a firma del Dirigente Piano di Zona Dott.ssa Sasso, è stata disposta la liquidazione della fattura (allegata) n. 80/PA del 10/07/2020 presentata dalla cooperativa sociale CSM Service, con sede in Eboli (SA) ed acquisita al protocollo Generale dell’Ente al Prot. n. 32922 del 17/07/2020, dell’importo di € 95.917,70 IVA inclusa, concernente l’espletamento del servizio di assistenza specialistica nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado per il periodo da marzo a giugno 2020;

– le scuole primarie e secondarie di I grado nei comuni oggetto dei servizi risultano chiuse e sospese le relative attività didattiche a seguito dell’emanazione di numerosi DPCM che, a far data del 4 marzo e con successive proroghe, ne hanno procrastinato la chiusura per tutto l’anno scolastico. In particolare le scuole di Eboli, comune capofila, risultano chiuse addirittura dal 24 febbraio con plurime ordinanze a firma del Sindaco (n. 57 del 24 febbraio 2020 fino al 27 febbraio 2020; n. 65 del 27 febbraio 2020 fino al 29 febbraio 2020; n. 91 del 12 marzo 2020 fino al 28 marzo 2020 e 95 del 19 marzo 2020 fino a nuova data);

– l’art. 6 comma 7 del Capitolato Speciale di gara prevede che “ Il monte ore degli operatori potrà subire delle variazioni in relazione ad assenze prolungate degli utenti e ad eventuali interruzioni non prevedibili delle attività didattiche, nonché in relazione alla definizione dei PEI, pertanto saranno riconosciute all’aggiudicataria soltanto le ore effettivamente prestate”;

– l’ art. 38 del citato capitolato speciale prevede che “1. Fatto salvo quanto stabilito dal precedente art. 10, per ragioni di pubblico interesse o per fatti sopravvenuti non imputabili all’Amministrazione, la stessa può sospendere l’esecuzione delle prestazioni relative al presente appalto per tutta la durata della causa ostativa. 2. Decorso un periodo di sei (6) mesi è facoltà dell’appaltatore recedere dal contratto senza diritto ad indennizzo alcuno, fatto salvo il pagamento delle prestazioni rese.

3. L’Amministrazione, fermo quanto previsto nel comma precedente, si riserva la facoltà di sospendere l’esecuzione della prestazione per un periodo complessivo massimo di sei (6) mesi senza che l’appaltatore possa sollevare eccezioni e/o pretendere indennità. EBOLI CAPOFILA Altavilla Silentina – Campagna – Contursi Terme – Eboli – Oliveto Citra – Postiglione – Serre – Sicignano degli Alburni – Provincia di Salerno – A.S.L. Salerno”;

– dalla rendicontazione ottenuta dallo scrivente a mezzo richiesta di accesso agli atti allegata alla presente, emerge che:

1) per l’intero mese di marzo 2020 le attività non sono state assicurate e per il mese di aprile 2020 le stessa sono riprese dal giorno 23, con l’autorizzazione n. 18844 ( allegata) a firma del Resp. di Piano, Dott.ssa Annamaria Sasso.
Nulla viene detto, inoltre, per i giorni che vanno dal 24 al 29 febbraio, visto che le scuole di Eboli erano chiuse e per il mese di giugno 2020, visto che l’ultimo giorno di attività come stabilito dalla Regione Campania, risale alla data del 10/06/2020.

In sintesi su un totale di 87 giorni ( sommatoria ottenuta conteggiando dal 2 marzo al 10 giugno 2020, domeniche escluse) solo per 41 giorni il servizio è stato garantito, mentre per i restanti 46 ( più della metà) nessuna attività è stata erogata, come da rendicontazione/autorizzazione che si allegano;

2) Pe quanto attiene alla generica autorizzazione sopra citata, si badi bene che il Piano di Zona non è un Ente autonomo, non ha personalità giuridica, non è stazione unica appaltante e avrebbe sicuramente dovuto rivolgere richiesta alla Regione Campania, in qualità di soggetto erogatore dei fondi e al Comune di Eboli, in qualità di Stazione appaltante;

3) Gli alunni da assistere, come da bando di gara, erano 94 ma solo 49 avrebbero beneficiato della didattica a distanza, con una diminuzione palese delle spese affrontate dalle Cooperative richiamate;

4) E’ stata erogata la somma di € 95.917,00 che è ampiamente sproporzionata rispetto ai presunti giorni effettivi di lavoro svolto. Infatti in base al monte ore da garantire stabilito nel capitolato speciale, vale a dire un totale di 21402 di assistenza da gennaio a giugno 2020 ( 139 giorni escluso le domeniche), i dati forniti risultano irrisori.

Nelle tabelle dei singoli alunni la sommatoria corrisponde a 734 ore, mentre in altra tabella si fa riferimento a sole 5134 ore erogate. Ma vi è di più.

Sempre a pag. 6 del citato documento viene riassunto che: “ di 87 alunni beneficiari solo 49 si avvalgono di prestazioni a distanza e su 14 Istituti scolastici solo 12 sono stati coinvolti.

– pertanto, sono le stesse Cooperative a dichiarare che:1) non hanno garantito le 21402 ore previste in sede di gara, con modalità non previste e da accertare;

– la presunta assistenza specialistica non è stata garantita a tutti gli alunni beneficiari del servizio (49/87). Di fatto abbiamo 38 alunni che non hanno ricevuto alcuna assistenza;

– contestualmente, però, sono stati liquidati ben 95.917,00 euro di fondi pubblici, senza tener conto di quanto avvenuto né della possibilità di erogare tali servizi nel nuovo anno scolastico 2020/2021 così da poter risparmiare ingenti risorse, riutilizzando quelle già impegnate per servizi effettivi;

5) Infine va rilevato che rispetto a quanto richiesto dal bando di gara, vale a dire una assistenza specialistica materiale ai disabili, sono le stesse cooperative a dichiarare a pag. 6 della rendicontazione che: non si comprende, dunque, perché il Comune di Eboli, in qualità di appaltatore, abbia liquidato somme per servizi mai erogati nei mesi di marzo e aprile 2020 (fino al 23/04/2020, data dell’autorizzazione alla ripresa) e non abbia sospeso il contratto, prevedendo espressamente che le ore non usufruite dagli utenti disabili potessero essere recuperate alla riapertura degli istituti scolastici.

Per questi motivi abbiamo inviato apposita segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione che ha concluso l’istruttoria con il provvedimento allegato, evidenziando peraltro:

Adesso attendiamo la presa di posizione dell’Assessore Curcio, offrendo due soluzioni: il recupero delle ore non garantite a tutti gli alunni disabili, con la possibilità di compensazione della somma di euro 95.917,00 che il Dirigente ha indebitamente liquidato alle Coop; oppure il recupero dei fondi pubblici con ogni azione legale.
Auspichiamo, infine, che tutti i settori si adoperino per verificare e riscontrare sempre le dichiarazioni di rendicontazione prima della eventuale liquidazione nei confronti di ditte private.

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