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Nasce l’Ami, l’Associazione Mancini Italiani: tra i fondatori il giornalista Agostino Ingenito e l’imprenditore Luigi Snichelotto

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Tempo di Lettura: 3 minuti

SALERNO. In Italia essere mancini riserva anche pregiudizi e difficoltà nella vita pratica ? Il sistema educativo familiare, sociale, scolastico è in grado di rispondere appieno alle esigenze di cittadini italiani, che hanno un prevalente uso degli arti di sinistra? Uno studio del 2020, basato sulla meta-analisi di più di 2 milioni di individui, ha stimato la prevalenza del mancinismo nella popolazione al 10,6%. In un altro studio del 1996 si osserva, inoltre, che nel mondo ci sono più uomini che donne mancini.

Il mancinismo è più frequente tra i gemelli monozigoti. E’ rimasta costante, nei millenni, la percentuale dei mancini, dall’analisi di pitture rupestri, come riscontrando un mancinismo prevalente in alcuni audaci combattenti, famosi artisti, letterari e sportivi. La costanza dei mancini nel tempo dimostra inoltre che la forza evolutiva dell’essere destrimani o mancini è indipendente dalle culture, visto che queste cambiano mentre la percentuale dei mancini è rimasta costante. Tuttavia, i motivi religiosi hanno spinto a posizioni estreme, in Europa, per i cattolici era la “mano del diavolo”, mentre i mussulmani la considerano “mano impura”. Ritenuta una vera e propria devianza negli anni 20 è associata alla dislessia, negli anni 40, tanto da portare a punizioni corporali per i bambini. Nei mancini è l’emisfero destro a predominare.

Questo processo viene chiamato lateralizzazione e si manifesta proprio mei primi mesi di vita. Ma sono ancora tanti genitori, educatori che contrastano il mancinismo nelle prime fasi dello sviluppo, rischiano di creare danni, anche gravi, alla strutturazione dell’attività motoria e possono manifestarsi interferenze con l’organizzazione psicologica complessiva. Ecco perché tra le prime iniziative della neonata associazione c’è la volontà di realizzare un progetto socio educativo.

La rivincita dei mancini? “No – dicono i fondatori Agostino Ingenito e Luigi Snichelotto – L’obiettivo è ben altro e lo dimostreremo con le attività andremo a realizzare. Essere mancini significa spesso estro, creatività, ingegno. Lo dimostrano esempi illustri, nella storia ed arte come nella vita contemporanea, da Leonardo Da Vinci come per Napoleone Bonaparte, Barack Obama, Lady Gaga, Kurt Kobain, Jimi Hendrix, Paul McCartney, Charlie Chaplin, Mark Zuckerberg, Bill Gates, Steve Jobs, Vincent Van Gogh, Diego Armando Maradona, Valentino Rossi e Neil Amstrong. “Tanto per citarne alcuni – continuano Ingenito e Snichelotto – Ma essere mancini crea anche tanti problemi oratici ecco perché ci uniamo con chi già si è posto la questione cercando soluzioni e lavoriamo per costruire una rete federativa. “Senza ambiguità o richiami “sinistri” che rievocano oscurantismo, puntiamo a dare un contributo socio culturale in grado di sostenere l’evoluzione e innovazione di questa predisposizione “

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