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Carcere di Salerno: “Troppi detenuti e pochi agenti”, la denuncia del garante Ciambriello

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Tempo di Lettura: 2 minuti

Samuele Ciambriello, garante dei detenuti per la Regione, condivide a pieno il pensiero di Giuseppe Borrelli, capo dei Pm salernitani, sulle carceri italiane, ridotte male e che ledono la dignità di qualsiasi essere umano.

“Non sono sorpreso da questo intervento illuminato ed illuminante del Procuratore Borrelli sui temi delle carceri. Non è la prima volta che prova a far uscire dall’oblio della politica e della società, cosiddetta civile, il tema, sia dell’esecuzione penale e sia il tema delle carceri, dicendo pane al pane e vino al vino, anche quando ricorda che ci sono una ventina di detenuti, nel carcere di Fuorni accusati dall’interno come spacciatori, come se ci fosse “una piazza di spaccio” che tutti sanno e nessuno ferma.

Il problema vero nel carcere di Salerno, come in tutte le altre carceri è la mancanza di agenti. L’ho detto tante volte. A volte di notte restano 5 massimo 6 agenti e si capisce che in queste condizioni è difficile vigilare come si dovrebbe“.

Ciambriello – come riporta oggi il quotidiano “Le Cronache” consultabile online – prosegue lanciando un ulteriore allarme, la popolazione dei detenuti sta aumentando ed il problema del sovrappopolamento diventa sempre più serio: “Ovviamente questo il Procuratore non lo può dire, ma urge pensare a depenalizzare i reati minori, bisogna pensare di più a misure alternative alla detenzione, si deve mettere in campo la custodia cautelare solo in caso di reati gravi“.

 

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