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“Resistenze e Oppressioni: La Mostra di Levi e Ortega a Pioppi – Un Dialogo di Arte Civile al Museo della Dieta Mediterranea”

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Tempo di Lettura: 8 minuti

Resistenze e Oppressioni: Pittura Civile da Ortega a Levi

Mostra-Esposizione delle opere di Carlo Levi e José Ortega
Museo della Dieta Mediterranea di Pioppi – Palazzo Vinciprova
8 Agosto – 8 Settembre 2025


L’arte come atto di denuncia, memoria e speranza: è questo il filo conduttore della mostra “Resistenze e Oppressioni. Pittura civile da Ortega a Levi”, che unisce per la prima volta in un’esposizione le opere di Carlo Levi e José Ortega, due artisti che hanno fatto della loro arte uno strumento potente di testimonianza sociale e politica.

Dal 8 agosto all’8 settembre 2025, il Museo della Dieta Mediterranea di Pioppi, nel cuore del Cilento, ospita questa straordinaria mostra, che si inserisce nell’ambito della X edizione del Festival della Dieta Mediterranea. Un’occasione unica per rivivere il dialogo tra due giganti del Novecento, i cui lavori continuano a risuonare come un monito contro le ingiustizie sociali e le oppressioni, in particolare nel Sud d’Italia.

Un incontro tra Levi e Ortega
Carlo Levi e José Ortega si sono incrociati nella storia del Sud Italia, a Matera, negli anni ‘70, eppure mai prima d’ora le loro opere sono state esposte insieme. La mostra, che si svolgerà nel suggestivo Palazzo Vinciprova, è quindi una rara opportunità di riscoprire l’unione dei loro linguaggi artistici: seppur distinti per stile e tecnica, entrambi hanno messo la loro arte al servizio di una narrazione sociale e politica, combattendo l’oppressione dei più deboli e dando voce ai dimenticati.

Un dialogo di memoria e speranza
Le opere di Carlo Levi, pittore, scrittore e antifascista, sono un chiaro esempio di arte civile, fortemente radicata nella realtà dei contadini del Sud Italia. Celebre per il suo capolavoro letterario “Cristo si è fermato a Eboli” (1945), Levi ha rappresentato attraverso la pittura la dignità dei contadini e la mitologia contadina, trasformando la sua arte in una forma di riscatto sociale e memoria storica. Nella mostra, il pubblico potrà ammirare una selezione delle sue potenti litografie degli anni Sessanta, tra cui opere come Maternità contadina, Amanti, Contadini con la falce e Donne con la testa di capra.

José Ortega, pittore e incisore spagnolo esiliato dalla dittatura franchista, ha trovato nel Cilento un rifugio spirituale e creativo. La sua pittura, che si ispira alla lotta per la libertà e alla memoria storica, si confronta profondamente con la drammatica allegoria morale delle opere di Albrecht Dürer. Il ciclo “Dürer” – una delle principali opere esposte – è una riflessione intensa e drammatica sull’oppressione, la giustizia e il riscatto, realizzata da Ortega negli anni Ottanta, nel suo laboratorio di Bosco.

Un’occasione unica
La mostra rappresenta anche un momento significativo nella commemorazione di Carlo Levi: nel 2025 ricorrono i 50 anni dalla sua morte, i 90 anni dal suo esilio ad Aliano e gli 80 anni dalla pubblicazione di “Cristo si è fermato a Eboli”. Allo stesso modo, il 2025 segna i 35 anni dalla morte di José Ortega, un artista che ha saputo trovare nel Cilento un rifugio per la sua arte e la sua vita, ma anche una nuova dimensione della resistenza culturale.

Il direttore del Museo della Dieta Mediterranea, Valerio Calabrese, ideatore della mostra, ha dichiarato:
“Le opere di Levi e Ortega diventano strumenti di riscatto per un Sud che, oggi come ieri, può e deve riscoprire nella propria identità la forza per costruire un futuro solidale. Queste terre rare sono terre future, come indica il tema di quest’anno del nostro festival.”

Un invito alla riflessione e all’impegno civile
L’esposizione non è solo un viaggio attraverso le opere di due maestri dell’arte civile, ma anche una riflessione sui valori fondanti della Dieta Mediterranea: giustizia, sostenibilità, equilibrio e memoria. Come sottolinea Don Gianni Citro, curatore del Museo Ortega di Bosco:
“La mostra di Pioppi su Levi e Ortega apre una radura di luce in una stagione di ombre cupe e insidiose. È un’iniziativa coraggiosa e visionaria, che evoca il protagonismo artistico, culturale e politico di due uomini di impegno civile vero, entrati nella storia e nella miseria del Sud con anima e corpo.”

L’arte civile come memoria collettiva
Le opere di Carlo Levi e José Ortega non sono mai state solo oggetti estetici, ma veri e propri atti di denuncia e memoria collettiva. Per Rosaria Gaeta, presidente della Fondazione Luigi Gaeta – Centro Studi Carlo Levi:
“L’arte civile di Levi è un monito potente e un faro proiettato nel futuro. Le sue figure non sono mero oggetto di osservazione, ma soggetti attivi di una narrazione corale, portatori di una saggezza antica e di una resilienza che sfida il tempo.”

Inaugurazione e dettagli della mostra
La mostra sarà inaugurata ufficialmente l’8 agosto 2025 alle ore 18:00 presso il Museo della Dieta Mediterranea di Pioppi (SA), con gli interventi di:

  • Valerio Calabrese – Direttore del Museo della Dieta Mediterranea e ideatore della mostra

  • Rosaria Gaeta – Presidente Fondazione Luigi Gaeta – Centro Studi Carlo Levi

  • Don Gianni Citro – Curatore Museo Ortega di Bosco

  • Stefano Pisani – Sindaco di Pollica

  • Ferdinando Palazzo – Sindaco di San Giovanni a Piro

Visita la mostra
Non perdere l’occasione di immergerti nella straordinaria forza espressiva di Carlo Levi e José Ortega, in un viaggio che attraversa la storia, l’arte e l’impegno civile. Una mostra che, attraverso il linguaggio universale dell’arte, invita a riflettere sulle resistenze e le oppressioni che continuano a caratterizzare la nostra società.

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