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Revocati i domiciliari, ma Alfieri non torna libero: ecco perché

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Tempo di Lettura: 2 minuti

Lascia gli arresti domiciliari, ma non torna libero. Si alleggerisce, ma solo in parte, la posizione di Franco Alfieri, ex sindaco di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia di Salerno, figura di spicco della politica locale.

Il Tribunale di Vallo della Lucania, dove si è da poco aperto il processo che lo vede imputato per i presunti appalti pilotati nella città dei templi, ha deciso di sostituire la misura cautelare. Alfieri passa dagli arresti domiciliari al più mite obbligo di dimora nel comune di residenza.

Una decisione che, però, non cambia di fatto la sua condizione. L’ex sindaco, infatti, non potrà lasciare la sua abitazione perché resta ai domiciliari per un’altra, e ben più grave, inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. In questo secondo filone, le ipotesi di reato a carico degli indagati sono, a vario titolo, di scambio elettorale politico mafioso.

Mentre l’inchiesta della DDA prosegue il suo corso, il processo per gli appalti di Paestum è già entrato nel vivo. La prossima udienza, davanti al collegio presieduto dal presidente del Tribunale di Vallo della Lucania, è stata fissata per il prossimo 9 ottobre, quando il dibattimento proseguirà per fare luce su un sistema di presunte gare truccate che avrebbe condizionato la vita amministrativa della città.

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