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Regionali, da Guzzo a Fiore: i delusi della tornata elettorale

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Tempo di Lettura: 3 minuti

Sono tanti i delusi in questa tornata elettorale delle regionali in Campania.

In casa PD Non ce l’ha fatta Giovanni Guzzo: nonostante l’appoggio di molti amministratori e del segretario regionale Piero De Luca, le sue 11.506 preferenze non sono state sufficienti. Guzzo non è riuscito a scardinare i “campioni di preferenze” Matera e Picarone. Stesso destino per Nello Fiore, altro nome quotatissimo, che si è fermato a 10.364 voti. Amaro in bocca, restando nel PD, anche per Federico Conte, che ha perso anche il derby cittadino di Eboli: nel suo feudo, infatti, Conte ha raccolto 1.398 voti, superato da Filomena Rosamilia della lista “A testa alta” che ne ha incassati quasi 1.500. Il caso Pellegrino e il calo dei partiti Fa rumore invece il caso di Tommaso Pellegrino: il consigliere regionale uscente ha raccolto ben 15.610 preferenze nella lista “Campania Libera” (o eventualmente “Italia Viva” / lista riformista, ndr: il testo originale dice “casa riformista”, ma probabilmente si riferisce all’area riformista o a una lista specifica), ma al momento non risulta eletto. Pagano invece il calo dei rispettivi partiti: Michele Cammarano del Movimento 5 Stelle, fermo a 4.100 voti con un Movimento sceso al 4,6%; Franco Tavella di AVS (Alleanza Verdi-Sinistra), fuori nonostante le quasi 5.000 preferenze.

Nel Centrodestra Si lecca le ferite Nunzio Carpentieri di Fratelli d’Italia, secondo con 12.700 voti. Nella stessa lista è flop per Ernesto Sica con soli 4.200 voti: nella sua Pontecagnano aggiunge appena 200 preferenze rispetto a cinque anni fa. Male anche Gabriella Nicastro, che a Battipaglia non arriva nemmeno a 1.000 voti. In Forza Italia Lello Ciccone sfiora l’impresa ma si arrende a pochi passi da Roberto Celano, con 7.800 voti. Nella Lega, infine, si segnala l’addio dell’uscente Aurelio Tommasetti: 5.300 voti non bastano, il seggio va a Minella. Male anche Dante Santoro, che però risulta uno dei più votati sul territorio comunale di Salerno nella coalizione.

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