Abusi sessuali su tre bambini di 5 anni: condanna definitiva a sette anni per un 56enne di Eboli
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È diventata definitiva la condanna a sette anni di reclusione nei confronti di un 56enne di Eboli, riconosciuto colpevole di abusi sessuali su tre bambini di 5 anni. La sentenza è stata resa irrevocabile dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione, che ha respinto i ricorsi presentati dalla difesa.
A seguito della decisione definitiva, per l’uomo si sono aperte le porte del carcere.
Arresto e trasferimento in carcere
Il 56enne è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Eboli, agli ordini del capitano Greta Gentili, e trasferito presso la casa circondariale di Vallo della Lucania, dove è attualmente detenuto in un reparto protetto, considerata la natura dei reati contestati.
La sentenza definitiva della Cassazione
La condanna era stata pronunciata in primo grado dal Tribunale di Salerno, successivamente confermata dalla Corte d’Appello e infine resa definitiva dalla Suprema Corte di Cassazione, che ha giudicato infondati tutti i motivi di ricorso.
Nel procedimento penale, una delle tre famiglie delle vittime si è costituita parte civile, assistita dagli avvocati Daniela Natale e Costantino Cardiello. Le altre due famiglie hanno scelto di non costituirsi. Il risarcimento dei danni verrà quantificato in sede civile dal Tribunale di Salerno.
Abusi su minori: i fatti e le indagini
I fatti risalgono al 2018, quando ebbero inizio le indagini dei carabinieri. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo adescava i bambini attirandoli nella propria abitazione con pretesti come videogiochi o piccole somme di denaro, per poi compiere gli abusi.
A far emergere la vicenda fu la segnalazione di una madre, insospettita da alcuni cambiamenti nel comportamento del figlio. Da quel momento partirono gli accertamenti investigativi, che portarono alla raccolta di prove ritenute decisive nel corso del processo.
Capacità di intendere e responsabilità penale
Nel corso del dibattimento, all’imputato è stata riconosciuta una parziale incapacità di intendere e di volere. I giudici hanno però stabilito che tale condizione non fosse sufficiente a escludere la responsabilità penale, confermando quindi la condanna.
Con la sentenza ormai irrevocabile è scattato l’ordine di carcerazione. Il 56enne sconterà la pena nel carcere di Vallo della Lucania, come stabilito dall’autorità giudiziaria