Eboli, Scuola Longobardi senza alunni e senza vigilanza: futuro incerto per la struttura del quartiere Pescara
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EBOLI – La nuova scuola Longobardi del quartiere Pescara resta senza alunni e, ora, anche senza il servizio di vigilanza. Termina ufficialmente, infatti, il presidio di sicurezza garantito dalla Sgs Vigilanza di Eboli, attiva sin dall’avvio del cantiere per la realizzazione dell’edificio scolastico, inaugurato appena lo scorso ottobre.
Ad annunciarlo è la stessa società attraverso un messaggio affidato ai social: «Finisce qui la nostra avventura iniziata nel novembre 2024 grazie alla ditta Lanzano srl». Un servizio che aveva assicurato sorveglianza h24, sia durante la fase dei lavori sia dopo l’apertura della struttura, considerata all’avanguardia e pensata come polo scolastico polifunzionale.
La notizia riaccende l’attenzione sul destino della scuola Longobardi che, nonostante l’inaugurazione ufficiale, non ospita ancora studenti né attività didattiche. Una situazione che desta interrogativi e preoccupazioni in città: quale sarà il futuro dell’edificio? E chi ne garantirà la sicurezza ora che il servizio di vigilanza è terminato?
Il caso si inserisce in un contesto già complesso per il sistema scolastico ebolitano. Eboli, infatti, rientra tra i comuni coinvolti nel piano di dimensionamento scolastico approvato dalla Giunta regionale della Campania. Il provvedimento prevede, tra le varie misure, l’accorpamento tra il Primo Circolo Didattico “Vincenzo Giudice” e l’Istituto Comprensivo Matteo Ripa.
Si tratterebbe del secondo accorpamento in due anni: nel 2024, infatti, l’Istituto Comprensivo Gonzaga era stato già accorpato all’IC Virgilio. Una scelta che aveva sollevato forti polemiche tra famiglie, docenti e personale scolastico.
Anche questa nuova fusione rischia di avere un impatto controverso, soprattutto alla luce del fatto che le scuole coinvolte risulterebbero già in esubero. Tra strutture vuote, vigilanza che viene meno e accorpamenti annunciati, il panorama scolastico ebolitano appare sempre più incerto, alimentando un dibattito che resta aperto.