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Rottamazione di Tari, Imu e multe: la proposta arriva in Commissione Bilancio a Eboli

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Tempo di Lettura: 3 minuti

Una proposta destinata a far discutere, ma con l’obiettivo dichiarato di andare incontro ai cittadini, approda in Commissione Bilancio del Comune di Eboli. Al centro del dibattito c’è la possibilità di avviare una rottamazione delle cartelle relative a Tari, Imu e sanzioni della Polizia Municipale, seguendo le più recenti indicazioni fornite da Ifel Anci, l’Istituto per la finanza e l’economia locale.

L’iniziativa è stata presentata da Adolfo Lavorgna, presidente della Commissione Bilancio e capogruppo di Eboli Domani, insieme ai consiglieri Cesare Moscariello e Mariarosaria Pierro, con il supporto del vicesindaco Gianmaria Sgritta, delegato al Bilancio. Una proposta che punta a garantire un alleggerimento fiscale per i contribuenti ebolitani, senza mettere a rischio la stabilità dei conti comunali.

Lavorgna chiarisce subito i limiti dell’operazione: «Per i Comuni è esclusa qualsiasi possibilità di decidere la rottamazione dei debiti fiscali affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Non è possibile agganciarsi alla sanatoria nazionale numero cinque, ma per il resto le amministrazioni locali godono di piena autonomia».

Secondo il presidente della Commissione Bilancio, i Comuni possono intervenire su Imu, Tari e sulle tariffe dei servizi comunali, come asili nido e mense scolastiche, a condizione che venga sempre tutelata la quota capitale del debito. «Gli sconti – spiega Lavorgna – possono riguardare esclusivamente interessi e sanzioni, salvaguardando la sostenibilità finanziaria dell’ente».

Fondamentale sarà il ruolo dei revisori dei conti, chiamati a verificare l’equilibrio complessivo dell’operazione. A supporto, potrà essere predisposta una relazione tecnica comunale per stimare adesioni, incassi e impatto sul bilancio.

Le linee guida arrivano direttamente da Ifel Anci, che ha pubblicato una nota operativa con uno schema tipo di regolamento. Sarà la delibera comunale il passaggio decisivo per l’avvio di eventuali definizioni agevolate. Una proposta che punta a “dare respiro ai cittadini senza compromettere i conti pubblici” e che promette di animare il dibattito politico locale nelle prossime settimane.

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