Alta Velocità a Eboli, il Tar salva la “Casa Rurale del Fico”
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Nuovo stop per l’Alta Velocità Salerno–Reggio Calabria nel territorio di Eboli. Il Tar di Salerno, sezione staccata – Prima Sezione, con la sentenza n. 00201/2026, ha annullato il provvedimento della Soprintendenza che negava il vincolo culturale sulla storica Casa Rurale del Fico, immobile destinato alla demolizione per la realizzazione dei binari del lotto 1A Battipaglia–Romagnano.
Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso del proprietario rilevando un vizio procedurale nel diniego emesso il 10 febbraio 2025 dal Ministero della Cultura. Secondo i giudici, l’amministrazione ha violato il diritto al contraddittorio, omettendo la comunicazione del preavviso di rigetto prima dell’adozione dell’atto definitivo.
La Casa Rurale del Fico sorge lungo il tracciato dell’Alta Velocità ed è al centro di una complessa vicenda storica. Documenti d’archivio attestano la presenza di un fabbricato rurale già nel 1757, poi legato ai cosiddetti Padri Cinesi e censito nel catasto del 1886. Nonostante ciò, la Soprintendenza aveva escluso l’interesse culturale, ritenendo compromessa l’identità originaria a seguito del sisma del 1980 e delle successive ricostruzioni.
Nel contenzioso anche un’epigrafe del 1587 dedicata al cardinale Carafa, giudicata dall’amministrazione priva di valore storico. Il Tar ha però chiarito che nei procedimenti discrezionali l’assenza del preavviso di rigetto comporta l’annullamento dell’atto.
Ora il Ministero dovrà riaprire l’istruttoria. La decisione rappresenta una nuova battuta d’arresto per l’Alta Velocità a Eboli e riaccende il dibattito tra grandi opere e tutela del patrimonio storico.