Mediazione culturale all’Ufficio Anagrafe di Eboli: riprendono i servizi dal 10 febbraio 2026
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Riprendono a partire dal 10 febbraio 2026 le attività di mediazione culturale presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Eboli, nell’ambito del progetto SU.PRE.ME. 2, iniziativa volta a promuovere inclusione sociale, accesso ai servizi pubblici e pari diritti per i cittadini di origine straniera.
Il servizio, già attivo dal 15 luglio 2025 e temporaneamente sospeso nel mese di gennaio, riparte con una nuova figura professionale: la mediatrice culturale Sihame Halimi, di lingua araba, che opererà secondo un calendario settimanale concordato con l’amministrazione comunale.
Un servizio gratuito per il Comune di Eboli
Elemento di particolare rilievo è che il servizio di mediazione culturale è completamente gratuito per il Comune di Eboli. L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di utilizzo efficace di risorse progettuali esterne, capaci di generare benefici concreti per l’ente, per i cittadini e per l’organizzazione dei servizi pubblici.
La mediazione culturale si conferma così uno strumento strategico per migliorare la comunicazione tra uffici comunali e utenza straniera, prevenendo incomprensioni e criticità amministrative.
Il ruolo della III Commissione Consiliare
L’attivazione e il consolidamento del servizio sono stati sostenuti dal Presidente della III Commissione Consiliare e Capogruppo di Eboli 3.0, dott. Matteo Balestrieri, che ha promosso una visione della mediazione culturale come strumento strutturale e non emergenziale a supporto della pubblica amministrazione.
«La mediazione culturale è oggi una leva strategica per migliorare la qualità dei servizi pubblici e renderli realmente accessibili – dichiara Balestrieri –. I riscontri positivi che stiamo registrando ci hanno spinto ad estendere progressivamente questo modello anche ad altri ambiti fondamentali, con risultati estremamente incoraggianti».
Secondo il Presidente, l’obiettivo è ampliare il servizio anche presso ASL, scuole del territorio e Centri per l’Impiego, accompagnando i cittadini stranieri nei principali passaggi della vita amministrativa, sanitaria, educativa e lavorativa.
Il Sindaco Conte: “Inclusione con strumenti concreti”
Sull’importanza del progetto è intervenuto anche il Sindaco di Eboli, Mario Conte, sottolineando il valore pratico dell’iniziativa:
«Il nostro obiettivo è rendere operativa ed efficace l’inclusione con strumenti concreti. Quando un residente ha difficoltà di comunicazione con gli uffici pubblici si crea un corto circuito e non è semplice offrirgli neppure i servizi basilari. I primi contatti sono essenziali quando ancora non si ha dimestichezza con la lingua italiana».
Il Sindaco ha inoltre evidenziato come le differenze culturali, di usi e costumi, possano incidere sulla convivenza civile, rendendo fondamentale abbattere le barriere tra culture diverse per migliorare la qualità della vita dell’intera comunità.
Un supporto concreto per cittadini e operatori
Il servizio di mediazione culturale all’Ufficio Anagrafe di Eboli rappresenta un supporto concreto sia per i cittadini stranieri sia per gli operatori comunali. Migliora la comunicazione, rafforza il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità e contribuisce a rendere i servizi pubblici più efficienti e inclusivi.
Il Consorzio La Rada, soggetto attuatore del progetto SU.PRE.ME. 2, continuerà a garantire il coordinamento operativo delle attività, confermando l’impegno condiviso con il Comune di Eboli nella promozione di politiche di integrazione efficaci, sostenibili e ad alto impatto sociale.