Querelle “Eboli Patrimonio”: scontro politico sulla vendita delle aree post-sisma al rione Pescara
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La notizia della vendita delle aree edificabili post-sisma nel rione Pescara da parte di Eboli Patrimonio Srl, con un incasso complessivo di 1,8 milioni di euro, ha riacceso il dibattito politico in città. Un’operazione rilevante, che arriva al termine di un percorso amministrativo lungo e complesso, capace di attirare l’attenzione non solo degli addetti ai lavori ma anche degli ambienti politici locali.
La conclusione dell’iter, avviato durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Martino Melchionda, è stata possibile anche grazie al lavoro tecnico dell’ingegnere Salvatore Pinto e al supporto giuridico dell’avvocato Michele Turi. Tuttavia, alla diffusione della notizia non sono mancate polemiche e rivendicazioni politiche.
A sollevare il caso è stato Salvatore Marisei, assessore ai Lavori Pubblici dell’amministrazione Conte, con delega attualmente congelata. In un lungo intervento sui social, Marisei ha duramente criticato l’operato della precedente amministrazione a guida Melchionda, anche con incisi di carattere prettamente politici, attribuendo invece all’attuale governo cittadino il merito del risultato raggiunto. Una presa di posizione che ha alimentato la discussione e acceso un vero e proprio scontro istituzionale.
In risposta alle dichiarazioni di Marisei, a firma del consigliere comunale Cosimo Pio Di Benedetto, presidente della Commissione “Controllo e Garanzia” è stata convocata la Commissione Consiliare “Controllo e Garanzia”, che si riunirà il 12 febbraio 2026 alle ore 16:30, presso l’aula consiliare “I. Bonavoglia”. All’ordine del giorno figurano temi centrali per la città: gli aggiornamenti sul PAD, la situazione di Eboli Patrimonio Srl in liquidazione e la vendita dei terreni in zona PUA 167, oltre allo stato dei lavori dell’impianto di compostaggio.
La presenza dell’ingegnere Pinto e dell’assessore Marisei è stata ritenuta indispensabile, proprio alla luce del comunicato diffuso dall’esponente della giunta. Una seduta che si preannuncia delicata e che potrebbe chiarire responsabilità, tempistiche e paternità politica di una delle operazioni economiche più significative degli ultimi anni per il Comune di Eboli.