Salerno, controlli nella ristorazione etnica: sequestrate 1,4 tonnellate di alimenti e sospese due attività
Tempo di Lettura: 3 minuti
SALERNO – Proseguono i controlli dei Carabinieri del NAS di Salerno nel settore della ristorazione etnica. Nel corso di una vasta operazione condotta tra il capoluogo e la Piana del Sele, i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, in collaborazione con il personale della ASL competente, hanno disposto il sequestro amministrativo di 1,4 tonnellate di alimenti e la sospensione immediata di due esercizi commerciali per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali.
Durante le ispezioni, i Carabinieri hanno accertato numerose “non conformità” in violazione delle normative vigenti in materia di sicurezza alimentare. In particolare, è stata rilevata la presenza di un locale allo stato grezzo utilizzato impropriamente come deposito di alimenti, nello stesso ambiente destinato allo stoccaggio dei rifiuti, con evidenti rischi per la salute dei consumatori.
Ulteriori criticità sono emerse all’interno di uno spogliatoio del personale, dove sono stati rinvenuti monopattini e biciclette utilizzati dai dipendenti. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato gravi carenze nelle operazioni di pulizia, il malfunzionamento di alcuni frigoriferi, l’assenza di adeguate barriere anti-infestanti, la “non conformità” dell’abbigliamento del personale e la mancata applicazione del manuale di autocontrollo HACCP.
Nel complesso, sono stati posti sotto sequestro circa 1,4 tonnellate di prodotti alimentari, tra cui prodotti ittici, carne, pollame e panini, risultati privi delle indicazioni di tracciabilità, requisito fondamentale per garantire la sicurezza della filiera alimentare. A carico dei titolari delle attività ispezionate sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 5.500 euro.
I locali sospesi potranno riprendere l’attività esclusivamente dopo il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e strutturali previste dalla legge, e solo a seguito di esito favorevole dei controlli dell’autorità sanitaria.
L’operazione rientra nel più ampio piano di vigilanza dei Carabinieri del NAS volto a tutelare la salute pubblica e a garantire il rispetto delle norme nel settore della somministrazione di alimenti e bevande.