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SP 30/B, due anni di chiusura: tra ritardi, sicurezza e impegni mancati. Maratea accusa.

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Tempo di Lettura: 4 minuti

La vicenda della SP 30/B va avanti ormai da quasi due anni e continua a rappresentare un problema serio per il territorio. La strada provinciale è chiusa al transito per consentire lo svolgimento dei lavori del Consorzio di Bonifica Destra Sele, causando disagi quotidiani a cittadini, pendolari e attività economiche che utilizzavano quell’arteria come collegamento fondamentale.

Una situazione che coinvolge direttamente la comunità di Eboli e l’intera area a sud della provincia, con ripercussioni sulla viabilità locale e sui collegamenti strategici. Dura, la nota di Vito Maratea Consigliere Comunale – Città di Eboli. 

Chiusura SP 30/B: disagi per cittadini e imprese

La prolungata chiusura della SP 30/B, secondo Vito Maratea, ha comportato deviazioni, aumento dei tempi di percorrenza e maggiori costi per aziende e lavoratori. Un’arteria considerata strategica per la mobilità del territorio è rimasta interdetta al traffico per consentire interventi infrastrutturali che avrebbero dovuto migliorare in modo definitivo la sicurezza e la funzionalità della strada.

È evidente che la SP 30/B debba riaprire nel più breve tempo possibile. Tuttavia, la rapidità non può prescindere da un elemento fondamentale: la sicurezza.

Sicurezza prima di tutto: il nodo del secondo ponte

Il problema, oggi, sempre secondo le precisazione del consigliere ebolitano, Vito Maratea, non è soltanto il ritardo accumulato, ma anche il mancato rispetto di alcuni impegni istituzionali. In particolare, la Provincia di Salerno, nel corso di un incontro con il Prefettura di Salerno, aveva assicurato che si sarebbe proceduto anche all’allargamento del secondo ponte adiacente, così da eliminare definitivamente i restringimenti della carreggiata.

“Ad oggi, però, quell’impegno non risulta mantenuto”, Maratea accusa.

“La situazione che si sta delineando nelle ultime settimane appare ancora più preoccupante: i lavori in via di conclusione, anziché risolvere le criticità storiche della SP 30/B, rischiano di crearne una nuova”.

Il rischio “imbuto” sulla nuova infrastruttura

Il nuovo ponte, realizzato con una carreggiata più ampia, si immette direttamente in un ponte successivo molto più stretto. Una configurazione che genera un pericoloso “imbuto” e aumenta il rischio per la circolazione, soprattutto in presenza di traffico intenso o mezzi pesanti.

“Dopo quasi due anni di chiusura, non è accettabile riaprire una strada con problemi potenzialmente maggiori rispetto a quelli esistenti prima dei lavori. La riapertura deve essere sì veloce, ma soprattutto sicura e definitiva”.

SP 30/B: serve una soluzione strutturale

“Il territorio chiede risposte chiare e il rispetto degli impegni assunti. La SP 30/B rappresenta un’infrastruttura strategica per la mobilità locale e per lo sviluppo economico dell’area. Garantire standard adeguati di sicurezza non è un’opzione, ma una priorità. La riapertura della strada deve avvenire solo dopo aver eliminato le criticità strutturali, compreso l’allargamento del secondo ponte, così da evitare nuovi interventi e ulteriori disagi in futuro. I cittadini che ogni giorno vivono e attraversano questo territorio meritano un’infrastruttura efficiente, moderna e soprattutto sicura”. L’impegno del consigliere Maratea è di seguire personalmente la questione. 

 

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