Muro di gomma e appuntamenti disattesi: il TDM scrive al Direttore Generale dell’ASL Salerno
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Un “muro di gomma” fatto di silenzi, appuntamenti disattesi e assenza di confronto istituzionale. È questa la denuncia contenuta nella lettera aperta inviata dal Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) al Direttore Generale dell’ASL Salerno, in merito alle criticità gestionali del DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide e alla chiusura della sede di ascolto presso l’ospedale di Eboli. La missiva porta la firma del Coordinatore A.T. Cittadinanzattiva Tribunale per i Diritti del Malato Carmine Campagna.
Al centro della protesta vi è la presunta indisponibilità della Direzione Sanitaria del DEA, accusata di aver sistematicamente ignorato le richieste di incontro avanzate dal TDM, con rinvii dell’ultimo minuto giustificati da “impegni improcrastinabili”.
Criticità gestionali nel DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide
Secondo quanto riportato nella missiva, la gestione delle problematiche – sia ordinarie che straordinarie – risulterebbe caratterizzata da una forte carenza di interlocuzione istituzionale. Il Tribunale per i Diritti del Malato parla esplicitamente di: latitanza della Direzione Sanitaria, scaricabarile di responsabilità, mancanza di confronto con le associazioni di tutela e vuoto gestionale nei presidi ospedalieri del territorio.
Una situazione che, sempre secondo il TDM, si rifletterebbe negativamente sull’efficienza dei servizi sanitari e sull’esperienza quotidiana dei cittadini. Nel documento si sottolinea come, a fronte di inaugurazioni e momenti pubblici celebrativi, la realtà vissuta dagli utenti racconti “una storia ben diversa, fatta di silenzi e assenze istituzionali”.
Sospesa la sede del TDM presso l’Ospedale di Eboli
A rendere ancora più critica la situazione è la sospensione, da oltre un mese, della sede del Tribunale per i Diritti del Malato presso l’ospedale di Eboli.
Per il coordinamento territoriale di Cittadinanzattiva, tale decisione rappresenta un grave danno per i cittadini, che si ritrovano privati di un punto fisico di ascolto e tutela proprio in una fase caratterizzata da disservizi e difficoltà assistenziali.
Il TDM ricorda infatti che la propria funzione è quella di: raccogliere segnalazioni e reclami, offrire supporto informativo agli utenti, facilitare il dialogo tra cittadini e strutture sanitarie e contribuire al miglioramento dei servizi.
La chiusura della sede di ascolto, si legge nella lettera, evidenzierebbe “quanto la Direzione Sanitaria sia distante dalle reali necessità di cambiamento del servizio sanitario”.
La richiesta: incontro urgente e ripristino del confronto
Nella parte conclusiva del documento, il TDM rinnova formalmente la richiesta di un incontro urgente con la Direzione del DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide, chiedendo l’intervento diretto del Direttore Generale dell’ASL Salerno per ripristinare corrette relazioni istituzionali, riattivare la sede del TDM presso l’ospedale di Eboli, garantire trasparenza nella gestione delle criticità e tutelare concretamente il diritto alla salute dei cittadini.
“La nostra organizzazione – si legge nel documento a firma di Carmine Campagna – è da sempre propositiva e pronta a collaborare, ma non può operare in assenza di interlocuzione”.
Il comunicato si chiude con l’auspicio di un tempestivo intervento da parte dei vertici aziendali, affinché venga garantito il diritto all’assistenza sanitaria nel territorio del DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide.