Eboli celebra la tradizione dei Fucanoli di San Giuseppe: l’edizione 2026 dedicata alla memoria di Emilio Ruggia
Tempo di Lettura: 5 minuti
EBOLI – La città di Eboli si prepara a rinnovare uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione popolare locale: i Fucanoli di San Giuseppe, in programma il 19 marzo 2026 nei principali quartieri cittadini.
L’iniziativa, promossa e sostenuta dall’Amministrazione comunale in collaborazione con i comitati di quartiere e numerose associazioni del territorio, rappresenta ogni anno un momento di forte partecipazione collettiva capace di unire memoria, identità e spirito di comunità.
La tradizione dei Fucanoli
I tradizionali falò di San Giuseppe, simbolo di purificazione e di passaggio dall’inverno alla primavera, torneranno ad accendersi nelle piazze e nei luoghi simbolo dei quartieri ebolitani.
Una tradizione antica, profondamente radicata nella storia locale, che negli anni è diventata un vero e proprio rito comunitario capace di coinvolgere cittadini di tutte le età.
Attorno al fuoco si ritrovano famiglie, associazioni e residenti, in un clima di festa che rinnova il senso di appartenenza alla comunità ebolitana.
L’edizione 2026 dedicata alla memoria di Emilio Ruggia
“L’edizione 2026 dei Fucanoli sarà dedicata alla memoria di Emilio Ruggia, storico presidente del Comitato di Quartiere Casarsa, figura molto stimata e punto di riferimento per la comunità. Il suo impegno costante, la passione civica e l’attaccamento al quartiere hanno contribuito negli anni a mantenere viva questa tradizione, rendendola un patrimonio condiviso dell’intera città”, fanno sapere dal Comune.
Il programma dei falò nei quartieri
Durante la serata del 19 marzo 2026 i Fucanoli verranno accesi secondo il seguente calendario:
-
Ermice – Piazza Fontana Ermice: ore 19.30
-
Salita Ripa – Scuola Berniero Lauria: ore 19.45
-
Serracapilli – Il Giardino Segreto: ore 20.00
-
Epitafio – Piazza Epitafio: ore 20.15
-
Casarsa – Palmento: ore 20.45
-
Borgo – Piazza Borgo: ore 21.30
Il lavoro delle associazioni e dei comitati
La manifestazione è resa possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà associative del territorio.
Tra i protagonisti dell’organizzazione figurano il Comitato di Quartiere Epitafio, l’A.P.S. Il Giardino Segreto, i Briganti dell’Ermice, il Comitato di Quartiere Centro Antico Eburum, gli Sbandieratori Ebolitani di Porta Dogana, il Comitato di Quartiere Casarsa e il Comitato di Quartiere Porta Borgo, il cui lavoro volontario permette ogni anno la realizzazione dell’evento.
Le dichiarazioni dell’amministrazione comunale
«I Fucanoli rappresentano una delle espressioni più autentiche dell’identità ebolitana e sono il frutto di un grande lavoro di squadra tra amministrazione, comitati di quartiere e associazioni del territorio», dichiara Vincenzo Consalvo, assessore agli eventi del Comune di Eboli.
«Accendere questi falò significa rinnovare un legame profondo con la nostra storia e con le nostre radici, valorizzando al tempo stesso il senso di comunità che caratterizza la nostra città. Questa edizione assume un significato ancora più speciale perché dedicata alla memoria di Emilio Ruggia, una persona che ha rappresentato un punto di riferimento per il suo quartiere e per l’intera città», afferma Matteo Balestrieri, presidente della III Commissione consiliare e capogruppo di Eboli 3.0.
«Ogni anno sosteniamo con convinzione questa manifestazione perché è una tradizione che appartiene a tutta la comunità ebolitana», conclude il sindaco Mario Conte. «I Fucanoli non sono solo un evento, ma un momento di identità, partecipazione e condivisione che unisce generazioni diverse attorno alla stessa fiamma della tradizione».
Un invito alla città
La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per vivere una serata di festa, memoria e condivisione, nel segno di una tradizione che continua a unire la comunità.
Il 19 marzo 2026, Eboli torna ad accendere la fiamma della tradizione.