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Cooper Standard, spiragli positivi per il sito di Battipaglia: interessi concreti per la reindustrializzazione

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Tempo di Lettura: 3 minuti

Battipaglia – Si apre uno spiraglio positivo per il futuro dello stabilimento Cooper Standard di Battipaglia. Presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è tenuto oggi un incontro di aggiornamento che ha visto la partecipazione dell’azienda, delle parti sociali e delle istituzioni, a seguito del primo tavolo avviato lo scorso 8 ottobre 2025.

Al centro del confronto, la necessità di rilanciare il sito attraverso un processo di efficientamento organizzativo e la ricerca di un partner industriale. In questa direzione, le parti hanno confermato la volontà di attivare percorsi di accompagnamento alla pensione o di ricollocazione professionale per i lavoratori disponibili a una uscita volontaria.

Soddisfazione è stata espressa dalla Confail, che sottolinea come i due punti cardine della vertenza — la reindustrializzazione dello stabilimento e un piano di esodo supportato da misure sociali — stiano procedendo nella giusta direzione. Un risultato che, secondo il sindacato, è frutto del lavoro svolto dal tavolo tecnico e del senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori.

Elementi incoraggianti arrivano anche sul fronte industriale: sarebbero almeno due le aziende interessate all’acquisizione del sito, con progetti concreti e manifestazioni di interesse già formalizzate. A breve, dovrebbero partire le due diligence per valutare nel dettaglio le operazioni.

Nel corso dell’incontro, il componente RSU Ivan Panico ha inoltre avanzato la proposta di ampliare il numero delle uscite volontarie, ove possibile, con l’obiettivo di garantire maggiore stabilità occupazionale ai lavoratori in staff leasing, lasciando aperta la possibilità di sviluppare questa opzione anche in futuro.

Per un’area industriale già duramente colpita dalla crisi, la prospettiva di una reindustrializzazione rappresenta un segnale importante. Lo stabilimento, considerato uno dei siti storici del territorio, sembrava infatti destinato alla chiusura fino a pochi mesi fa.

Soddisfazione anche da parte del segretario Giovanni Pagano, che ha evidenziato come, allo stato attuale, sia stato scongiurato il rischio di chiusura.

Il confronto tra le parti proseguirà con un nuovo incontro già fissato per il 23 giugno 2026, a conferma della volontà condivisa di monitorare e accompagnare l’evoluzione della vertenza.

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