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Pesca illegale, maxi operazione delle Guardia Costiera: multe e sequestri

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Tempo di Lettura: 2 minuti

Oltre una tonnellata di prodotti ittici sequestrati, decine di migliaia di euro di multe e la scoperta di pratiche pericolose per la salute pubblica, come l’uso di acqua prelevata direttamente nei porti per “spurgare” i molluschi bivalvi. È il bilancio dell’operazione “S. Giuseppe 2026” condotta dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Salerno a tutela dei consumatori e della leale concorrenza.

Dall’inizio dell’anno, l’attività ispettiva lungo la filiera ittica salernitana ha portato all’elevazione di 43 sanzioni per oltre 71mila euro e al sequestro di 1.350 kg di pesce privo di tracciabilità e registrazione, oltre a 34 attrezzi da pesca non a norma. Solo nella finestra di controlli intensificati tra il 13 e il 22 marzo, i militari hanno sequestrato più di 1.000 kg di pescato e comminato sanzioni per 55mila euro.

A destare particolare allarme è il fronte della sicurezza sanitaria. La Guardia Costiera ha infatti contrastato il prelievo illecito di acqua di mare in ambito portuale, potenzialmente contaminata, destinata allo spurgo dei frutti di mare. Un rischio altissimo, sottolineato anche alla luce del recente aumento di casi di Epatite A in Campania. A conferma dell’emergenza, solo nella giornata di sabato sono stati sequestrati oltre 100 kg di mitili esposti per la vendita direttamente immersi in acqua e sprovvisti di etichettatura. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il litorale.

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