Eboli – Pezza delle Monache, tra Alta Velocità e silenzi: il quartiere lasciato solo
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Pezza delle Monache è uno dei quartieri destinati a subire l’impatto più diretto dei lavori per l’Alta Velocità, un intervento infrastrutturale che, a opere avviate, appare ormai inevitabile. Qui, tra strade strette e abitazioni ravvicinate, i residenti raccontano una realtà fatta di incertezze, preoccupazioni e interrogativi rimasti finora senza risposta.
Secondo quanto raccolto sul posto, durante un incontro con i residenti da parte dei rappresentanti delle forze politiche locali, tra cui Eboli Popolare, PRC Valle e Piana del Sele e Movimento 5 Stelle, il quartiere rappresenta emblematicamente quello che molti cittadini definiscono un “vuoto politico”. Una mancanza di programmazione e di confronto che oggi si traduce in un senso diffuso di abbandono. I lavori, una volta completati, attraverseranno il territorio in maniera significativa, con conseguenze che i residenti temono possano compromettere ulteriormente la qualità della vita.
Le domande che emergono sono numerose. Tra le principali, quella relativa alla tempistica: inizialmente si parlava di un collaudo previsto per giugno 2026, ma al momento non esiste una data certa per l’avvio effettivo dei lavori. A questo si aggiunge la mancata istituzione dell’osservatorio ambientale, uno strumento ritenuto fondamentale per monitorare parametri come polveri, rumore e stabilità del suolo durante le fasi operative.
I primi segnali di criticità, riferiscono alcuni residenti, sarebbero già visibili. A seguito delle prime prove di perforazione, alcune abitazioni avrebbero riportato lesioni strutturali. In questo contesto, si inserisce un ulteriore nodo irrisolto: l’assenza dell’Accordo sui Frontisti, previsto per garantire tutela legale e risarcimenti automatici ai proprietari danneggiati da opere pubbliche. Senza questo strumento, i cittadini rischiano di dover sostenere autonomamente i costi delle riparazioni.
Non meno preoccupante è la situazione legata agli immobili espropriati. Alcuni edifici, secondo le testimonianze, sarebbero già stati oggetto di furti o utilizzati come rifugi di fortuna durante la notte. I residenti si interrogano sul ruolo dei nuovi proprietari, in particolare di Rete Ferroviaria Italiana, e sull’eventuale attivazione di misure di sicurezza adeguate.
Anche la gestione delle aree espropriate solleva criticità: terreni lasciati incolti, erba alta e il rischio concreto che si trasformino in discariche abusive. Una condizione che alimenta il senso di degrado e abbandono percepito dalla comunità locale.
Sul fronte della viabilità, le preoccupazioni riguardano soprattutto la chiusura di Via Cupe, che lascerebbe come unica alternativa una strada interna già oggi difficilmente percorribile. I residenti chiedono se sia stato predisposto un piano di viabilità alternativa e sollevano dubbi concreti sulla possibilità di intervento tempestivo dei mezzi di soccorso, come le ambulanze, in caso di emergenza.
In questo scenario, emerge con forza una richiesta: maggiore chiarezza, responsabilità e presenza da parte delle istituzioni. I cittadini di Pezza delle Monache chiedono risposte concrete e interventi tempestivi, sottolineando come non possano esistere comunità di “serie B” quando si tratta di diritti, sicurezza e qualità della vita.
Le forze politiche locali, tra cui Eboli Popolare, PRC Valle e Piana del Sele e Movimento 5 Stelle, annunciano l’intenzione di portare avanti la questione nelle sedi opportune, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti e garanzie per i residenti coinvolti.