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Battipaglia: vietata la prostituzione in Litoranea fino al 30 settembre

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Tempo di Lettura: 4 minuti

BATTIPAGLIA – Sicurezza urbana, decoro e contrasto allo sfruttamento. Sono questi i pilastri su cui si fonda l’ordinanza sindacale n. 40, firmata lo scorso 20 aprile dalla Sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese. Il provvedimento, che resterà in vigore fino al 30 settembre 2026, prende di mira il fenomeno della prostituzione su strada lungo la S.P. 175/A Litoranea, un’area da tempo critica per l’ordine pubblico.
 
Emergenza sicurezza e allarme sociale
L’intervento della prima cittadina nasce da una necessità urgente: arginare una recrudescenza del fenomeno registrata dopo la scadenza del precedente dispositivo del 2025. Secondo quanto riportato nel testo dell’atto, la Litoranea è diventata teatro di schiamazzi, risse, aggressioni e comportamenti contrari alla pubblica decenza, che hanno generato un profondo senso di insicurezza tra i residenti.
C’è anche un rischio di ordine sociale: il timore della Sindaca è che l’esasperazione dei cittadini possa sfociare in “forme spontanee ed autogestite di controllo del territorio”, scatenando pericolose tensioni.
 
Divieti e sanzioni: nel mirino anche i clienti
L’ordinanza non colpisce solo chi offre prestazioni sessuali, ma punta a scoraggiare la domanda. Ecco i punti chiave del provvedimento:
  • Stop all’offerta: Vietati atteggiamenti di richiamo, inviti, abbigliamento indecoroso o nudità finalizzate al meretricio.
  • Giro di vite per i clienti: È vietato richiedere informazioni o contrattare prestazioni con chi esercita sulla strada. Per entrambe le parti è prevista una sanzione amministrativa di 500 euro.
  • Codice della Strada: Sanzioni severe per i conducenti che effettuano manovre pericolose o di intralcio alla circolazione per adescare soggetti. Le multe saranno maggiorate nella fascia oraria notturna (22:00 – 07:00).
Per i casi di evasione legati ai proventi delle attività illecite, gli agenti segnaleranno i fatti all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza.
 
Una mano tesa verso le vittime
Oltre all’aspetto repressivo, l’ordinanza prevede un protocollo di protezione sociale. Gli agenti accertatori avranno il compito di individuare persone in condizione di particolare disagio o vittime di sfruttamento, indirizzandole verso i programmi di sostegno e reinserimento attivi sul territorio campano.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione Francese è duplice: restituire la Litoranea alla fruizione sicura dei cittadini e turisti durante la stagione estiva e contrastare il degrado che alimenta la criminalità organizzata.

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