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Eboli, Via Giarletta: degrado e promesse mancate dopo 90 giorni. L’accusa di Carmine Busillo Casa Riformista


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Tempo di Lettura: 3 minuti

La situazione che sta emergendo in via Giarletta non può essere archiviata come una semplice criticità di cantiere. Siamo di fronte, piuttosto, all’ennesima dimostrazione di un metodo amministrativo che annuncia, rassicura, ma non realizza.

Il cantiere per la realizzazione degli alloggi pubblici, intervento che avrebbe dovuto rappresentare una risposta concreta per il territorio, viene oggi descritto dai residenti come un’area esposta a furti, accessi incontrollati e condizioni di generale degrado. Una condizione che non solo compromette l’opera in sé, ma incide direttamente sulla sicurezza urbana e sulla qualità della vita di chi abita la zona.

Ma il punto più grave è un altro. Ed è politico.

Già nel gennaio 2024, in sede di Consiglio Comunale, erano state sollevate criticità precise su quell’area: la necessità di garantire un controllo effettivo del cantiere, di prevenire situazioni di abbandono e, soprattutto, di intervenire sulla viabilità, con particolare riferimento all’allargamento dell’imbocco su via Spirito Santo.

A quelle osservazioni l’amministrazione aveva risposto con rassicurazioni. Si parlava di interventi programmati, di attenzione, di gestione sotto controllo.

Oggi, a distanza di tempo, la realtà racconta altro.

Non solo il cantiere presenta evidenti criticità sotto il profilo della sicurezza e della custodia, ma l’intervento sulla viabilità – elemento fondamentale per la funzionalità dell’intera area – non risulta realizzato. La strada resta nelle medesime condizioni, con tutte le problematiche già evidenziate e mai risolte.

Questo scarto tra quanto dichiarato e quanto effettivamente realizzato non è più accettabile.

In una zona che, peraltro, ha già conosciuto in passato problematiche ambientali rilevanti, appare ancora più necessario garantire la massima trasparenza nella gestione del cantiere, nella movimentazione dei materiali e nelle procedure adottate.

La questione di via Giarletta non è quindi un episodio isolato, ma il paradigma di una gestione che fatica a trasformare gli annunci in risultati concreti.

Serve un cambio di passo immediato.

Occorre procedere senza ulteriori ritardi alla messa in sicurezza dell’area, chiarire lo stato reale dei lavori, definire tempi certi per il completamento dell’opera e, soprattutto, dare una risposta definitiva sulla viabilità e sull’allargamento della strada su via Spirito Santo.

I cittadini hanno diritto a sicurezza, trasparenza e rispetto degli impegni assunti.

Quando questi elementi vengono meno, non siamo più di fronte a una difficoltà amministrativa, ma a una precisa responsabilità politica.

[Nota stampa – Carmine Busillo – Casa Riformista]

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