Battipaglia, tensioni in Consiglio comunale: il Partito Democratico attacca la maggioranza
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Ancora tensioni politiche a Battipaglia, dove il clima in Consiglio comunale continua a essere segnato da divisioni interne alla maggioranza. A denunciarlo è il Partito Democratico cittadino, che in un duro comunicato parla apertamente di una crisi ormai “evidente e non più aggirabile”.
Secondo i democratici, l’Amministrazione starebbe trascinando l’assise in un contesto istituzionale “offensivo”, caratterizzato da tensioni, incapacità e mancanza di visione. “Il re è nudo”, si legge nella nota, a sottolineare come la maggioranza continui a governare senza una reale solidità politica, sostenuta da equilibri precari che, di fatto, paralizzerebbero l’azione amministrativa.
Nel mirino anche quanto accaduto sul PIAO, indicato come l’ennesima prova di una crisi definita non più episodica ma strutturale. Una maggioranza che si regge su un solo voto, evidenzia il comunicato, non può garantire stabilità né offrire prospettive concrete per il futuro della città.
Critiche dure vengono rivolte anche al presidente del Consiglio comunale, accusato di aver abbandonato il ruolo di garanzia e imparzialità per entrare direttamente nello scontro politico, contribuendo ad alimentare un clima ritenuto “indegno” dell’istituzione.
Il Partito Democratico esprime inoltre solidarietà al capogruppo Luigi D’Acampora, finito al centro di attacchi giudicati inaccettabili dopo aver richiamato al rispetto dei ruoli e denunciato presunte inadeguatezze nella gestione dei lavori consiliari.
Dal PD arriva quindi un appello diretto alla sindaca: aprire una riflessione “seria, onesta e pubblica” sulla situazione politica attuale. “Non si può continuare a far finta che nulla stia accadendo”, si legge nel documento, che invita a ristabilire il confronto politico dentro e fuori dall’aula consiliare.
Il partito, guidato dalla segretaria Anna Raviele, ribadisce infine l’impegno a svolgere un ruolo di opposizione responsabile, con l’obiettivo di denunciare le criticità e avanzare proposte utili a sbloccare una fase definita ormai stagnante.
“Battipaglia merita di più. E merita, soprattutto, verità”, conclude la nota.