Il Vallo di Diano diventa un’aula a cielo aperto: GAL e BCC Magna Grecia lanciano la Rete del Turismo Scolastico
Tempo di Lettura: 5 minuti
Il Vallo di Diano diventa un’aula a cielo aperto: GAL e BCC Magna Grecia lanciano la Rete del Turismo Scolastico
PADULA – Il Vallo di Diano punta sui giovani, sull’educazione ambientale e sul turismo esperienziale per costruire il futuro del territorio. Mercoledì 28 maggio 2026, alle ore 9.30, nella prestigiosa Sala Sanseverino della Certosa di San Lorenzo di Padula, il GAL Vallo di Diano presenterà ufficialmente il Catalogo Esperienze della Rete Territoriale del Turismo Educativo e Scolastico del Vallo di Diano, un progetto ambizioso che mira a trasformare l’intera area in un vero e proprio laboratorio didattico diffuso.
L’iniziativa rappresenta il punto di arrivo di un importante lavoro di coordinamento e valorizzazione dell’offerta territoriale, con l’obiettivo di rendere il Vallo di Diano una meta d’eccellenza per il turismo scolastico nazionale. Non una semplice raccolta di attività, ma uno strumento strategico capace di mettere in rete storia, ambiente, cultura e tradizioni locali attraverso esperienze immersive dedicate agli studenti provenienti da tutta Italia.
Nel corso della mattinata sarà inoltre celebrata la premiazione della II edizione del concorso “Le grandi storie della Biodiversità”, promosso con il patrocinio della BCC Magna Grecia. Gli istituti scolastici vincitori riceveranno pacchetti di turismo esperienziale selezionabili direttamente all’interno del Catalogo Esperienze.
Il concorso ha coinvolto studenti delle scuole primarie e secondarie in un percorso creativo dedicato alla valorizzazione delle ricchezze ambientali del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riconosciuto Riserva della Biosfera MAB UNESCO. Attraverso racconti, elaborati artistici e produzioni multimediali, i ragazzi hanno approfondito il rapporto tra uomo e natura, diventando autentici narratori del patrimonio naturalistico del territorio.
L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo scolastico e delle realtà impegnate nello sviluppo locale. A moderare gli interventi sarà Raffaella Giffoni. Tra i relatori figurano Michela Cimino, sindaco di Padula; Italo Bianculli, coordinatore del GAL Vallo di Diano; Angela D’Alto, presidente del GAL Vallo di Diano; Antonio Pagliarulo, assessore al Turismo della Comunità Montana Vallo di Diano; Laura Feo, ESG Ambassador della BCC Magna Grecia; Enzo Maraio, assessore regionale al Turismo; Marcello Russo, tenente colonnello del Reparto Carabinieri del PNCVDA; e Corrado Matera, presidente della Commissione Bilancio e Finanza.
Determinante il sostegno della BCC Magna Grecia, partner del progetto insieme al GAL Vallo di Diano, in una collaborazione che punta a coniugare sviluppo territoriale, sostenibilità ed educazione.
“Sostenere iniziative come questa significa investire concretamente nel futuro delle nostre comunità e delle nuove generazioni”, ha dichiarato il presidente della BCC Magna Grecia, Giuseppe Tuozzo. “Il tema della biodiversità rappresenta oggi una sfida fondamentale, che richiede sensibilità, conoscenza e partecipazione attiva, soprattutto da parte dei più giovani. Attraverso questo progetto si offre agli studenti l’opportunità non solo di approfondire il valore ambientale e naturalistico del nostro territorio, ma anche di conoscere e promuovere, in chiave educativa e turistica, le straordinarie bellezze del Vallo di Diano e la sua preziosa biodiversità”.
Sulla stessa linea anche la presidente del GAL Vallo di Diano, Angela D’Alto: “L’appuntamento del 28 maggio rappresenta la perfetta sintesi della visione del GAL Vallo di Diano. Con la presentazione del Catalogo Esperienze diamo concretezza a un progetto ambizioso che punta a fare del territorio una meta d’eccellenza per il turismo scolastico. Parallelamente, attraverso il concorso sulla biodiversità, diamo voce alle nuove generazioni affinché diventino i primi ambasciatori e custodi del prezioso ecosistema in cui vivono”.
L’appuntamento di Padula si candida così a diventare un momento simbolico per il futuro del Vallo di Diano: un territorio che sceglie di investire nella formazione, nella sostenibilità e nella valorizzazione delle proprie identità locali, trasformando il patrimonio ambientale e culturale in un motore di crescita educativa e turistica.