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EBOLI – Bufera in Comune: Sgritta scarica Conte e lascia la delega al Personale

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EBOLI – Bufera in Comune: Sgritta scarica Conte e lascia la delega al Personale
Si apre una nuova frattura politica all’interno dell’amministrazione comunale ebolitana guidata dal Sindaco Mario Conte. Una rottura pesante, consumata sul delicatissimo settore del Personale e culminata con la clamorosa restituzione della delega da parte dell’Assessore competente e anche Vice Sindaco Gianmaria Sgritta, che in una durissima nota accusa apertamente il primo cittadino di aver svuotato il ruolo assessorile e mortificato ogni principio di collegialità istituzionale.
Alla base dello scontro vi sarebbe una delibera approvata senza alcun confronto preventivo con l’Assessore delegato, addirittura resa nota allo stesso soltanto al momento dell’approvazione e in sua assenza. Un metodo definito incompatibile con “i principi di condivisione, rispetto istituzionale e correttezza amministrativa” che dovrebbero regolare l’azione di governo cittadino.
Parole pesantissime quelle di Sgritta messe nero su bianco e indirizzate al Sindaco e al Segretario Comunale, che fotografano un clima interno ormai deteriorato e che rappresentano, di fatto, un atto d’accusa politico nei confronti del Sindaco Conte, accusato implicitamente di accentrare decisioni e scavalcare i propri assessori nelle scelte più delicate.
L’ormai ex Assessore evita di entrare nel merito tecnico della delibera, ma il messaggio politico è chiarissimo: il problema non sarebbe soltanto il contenuto degli atti, bensì il metodo con cui vengono imposti. Un metodo che avrebbe incrinato definitivamente il rapporto fiduciario all’interno della giunta.
Ancora più significativo il passaggio relativo alle conseguenze mediatiche e sindacali delle decisioni assunte. L’Assessore denuncia infatti l’impossibilità di difendere pubblicamente provvedimenti costruiti senza alcuna concertazione preventiva, lasciando intendere un isolamento politico e istituzionale ormai insanabile.
Da qui la decisione drastica: la restituzione immediata della delega al Personale nelle mani del Sindaco. Un gesto che assume il valore di una sfiducia politica nei confronti della gestione Conte e che apre inevitabilmente interrogativi pesanti sulla tenuta della maggioranza e sul clima reale che si respira all’interno dell’amministrazione comunale.
Dietro le formule istituzionali della lettera emerge infatti una denuncia precisa: un modello amministrativo verticistico, privo di confronto e incapace di valorizzare il ruolo degli assessori. Un’accusa che rischia ora di trasformarsi in un vero caso politico.
Clima teso a Palazzo di Città. Stando alle voci dei bene informati sarebbero volati strali anche nell’ultima riunione di maggioranza.

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