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Caldo estremo, la CISL Salerno chiede un tavolo urgente in Prefettura: «La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità»

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Caldo estremo, la CISL Salerno chiede un tavolo urgente in Prefettura: «La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità»

SALERNO – Le temperature sempre più elevate che stanno interessando il territorio salernitano impongono una risposta immediata e coordinata da parte delle istituzioni. È questo il messaggio lanciato dalla CISL Salerno, che chiede al Prefetto la convocazione urgente di un tavolo provinciale dedicato alla sicurezza sul lavoro e all’emergenza caldo.

Secondo il sindacato, il caldo estremo non può più essere considerato un fenomeno occasionale, ma una condizione strutturale che incide quotidianamente sulla salute e sulla sicurezza di migliaia di lavoratori impegnati nei cantieri edili, in agricoltura, nella logistica, nei servizi ambientali e in tutti i comparti maggiormente esposti alle alte temperature.

La richiesta avanzata dalla CISL è quella di coinvolgere in un confronto istituzionale tutte le parti interessate: organizzazioni sindacali, associazioni datoriali, ASL, Ispettorato del Lavoro, INAIL e gli altri enti competenti, con l’obiettivo di definire misure condivise e uniformi per affrontare il rischio legato alle ondate di calore.

«Non possiamo limitarci a intervenire quando l’emergenza è già esplosa. Occorre una strategia condivisa che metta al centro la prevenzione e la tutela delle persone», afferma Marilina Cortazzi, segretaria generale della CISL Salerno. «Chiediamo alla Prefettura di assumere un ruolo di coordinamento affinché si definiscano misure concrete e uniformi per tutti i comparti maggiormente esposti. La salute e la sicurezza dei lavoratori devono rappresentare una priorità assoluta dell’agenda istituzionale del territorio».

A rafforzare la richiesta interviene anche Giuseppe Marchesano, segretario generale della FILCA CISL Salerno, che richiama l’attenzione sulle condizioni di lavoro nei cantieri durante i mesi estivi.

«In tutti i cantieri lavorare sotto il sole e con temperature che superano ampiamente i 35 gradi significa affrontare rischi concreti per la salute e la sicurezza. Per questo chiediamo la riattivazione delle misure di tutela già sperimentate negli anni scorsi e l’avvio di un confronto stabile che consenta di definire regole certe per la gestione del rischio da stress termico. Non possiamo continuare ad affrontare ogni estate come un’emergenza. Servono strumenti permanenti, criteri oggettivi di intervento e una maggiore attenzione alla prevenzione».

Per CISL e FILCA Salerno, la tutela della salute dei lavoratori non può essere subordinata alle esigenze produttive. Il sindacato ribadisce che nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra il proprio salario e la propria sicurezza, soprattutto in una fase in cui gli effetti del cambiamento climatico stanno diventando sempre più evidenti anche nel mondo del lavoro.

L’obiettivo del tavolo prefettizio, secondo le organizzazioni sindacali, è quello di individuare risposte concrete, condivise e tempestive per garantire condizioni di lavoro adeguate e sicure durante le ondate di calore.

«La sicurezza sul lavoro non può andare in vacanza. La salute delle persone viene prima di tutto», concludono CISL e FILCA Salerno.

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