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Battipaglia, Forza Italia all’attacco: Galdi chiede le dimissioni della sindaca Francese

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Tempo di Lettura: 3 minuti

BATTIPAGLIA – Un duro affondo contro l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Cecilia Francese arriva dal segretario cittadino di Forza Italia, Carmine Galdi, che parla di “disastro amministrativo senza fine” e invoca le dimissioni della prima cittadina o, in alternativa, lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale attraverso le dimissioni dei consiglieri.

Al centro delle critiche c’è la delibera di Giunta n. 145 del 30 giugno 2026, con la quale il Comune ha disposto la sospensione temporanea delle notifiche dei verbali al Codice della Strada per conto di enti terzi, motivando la decisione con la grave carenza di personale. Per Galdi si tratta della dimostrazione di una macchina amministrativa ormai in difficoltà anche nell’erogazione dei servizi essenziali.

“Siamo di fronte al collasso definitivo – afferma il segretario cittadino di Forza Italia –. La sindaca non riesce più ad assicurare nemmeno i servizi burocratici legati alla Polizia Locale. Mentre gli uffici si svuotano nei settori strategici, si continua a privilegiare assunzioni che rispondono a logiche elettorali anziché alle reali esigenze della città”.

L’esponente azzurro estende poi le proprie critiche alla gestione complessiva dell’amministrazione, sostenendo che il Comune avrebbe mancato diversi obiettivi strategici, tra cui il completamento delle opere finanziate con il PNRR entro la scadenza del 30 giugno.

Secondo Galdi, la città verserebbe in uno stato di degrado, con servizi carenti e opere pubbliche non ancora rese fruibili. Tra gli esempi citati figurano la biblioteca comunale, completata ma non ancora aperta al pubblico, e il Centro per le Famiglie di Belvedere, che, sostiene, non sarebbe ancora operativo. Sul fronte ambientale, il segretario di Forza Italia denuncia inoltre criticità legate alla depurazione delle acque, allo stato del litorale, al Piano demaniale e all’inquinamento del fiume.

Nel mirino anche la gestione delle risorse economiche e degli investimenti pubblici. Galdi critica l’impiego di cinque milioni di euro destinati alla pubblica illuminazione, definendo insoddisfacente il risultato ottenuto, e punta il dito contro quella che definisce la perdita del finanziamento PRIUS da 13,7 milioni di euro e il mancato utilizzo dei fondi PICS per interventi su Piazza Amendola e sulla scuola Edmondo De Amicis.

Infine, il rappresentante di Forza Italia evidenzia il peso della pressione fiscale locale, sostenendo che i cittadini paghino imposte ai livelli massimi senza ricevere servizi adeguati.

Da qui l’appello finale rivolto ai consiglieri comunali: “Chiedo a tutti i consiglieri di buona volontà di dimettersi in massa. È l’unico atto di responsabilità possibile per arrivare allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale ed evitare ulteriori danni alla città”.

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