EBOLI – Consiglio comunale verso lo scioglimento? I consiglieri chiamano la Prefettura: “Scattino subito le procedure previste dal TUEL”
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EBOLI – Si alza nuovamente la tensione politica a Palazzo di Città. I consiglieri comunali di opposizione Cosimo Pio Di Benedetto, Emilio Masala e Giuseppe Norma hanno presentato un’istanza formale al Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, chiedendo l’immediata attivazione delle procedure previste dall’articolo 141, comma 2, del Testo Unico degli Enti Locali, dopo la mancata approvazione del rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2025.
Nella nota indirizzata al Prefetto, i tre consiglieri ricordano che il termine ordinario del 30 aprile 2026 per l’approvazione del rendiconto è ormai ampiamente decorso e che, successivamente, la Prefettura di Salerno aveva diffidato il Comune di Eboli, con atto protocollato il 9 giugno scorso, a provvedere entro venti giorni, avvertendo che, in caso di ulteriore inadempienza, sarebbero stati adottati i provvedimenti sostitutivi previsti dalla legge, fino all’avvio della procedura di scioglimento del Consiglio comunale.
Secondo quanto evidenziato nell’istanza, la seduta del Consiglio comunale convocata per il 30 giugno 2026, chiamata proprio ad approvare il rendiconto di gestione 2025, è andata deserta in prima convocazione, senza neppure il formale insediamento dell’assemblea e, quindi, senza alcuna deliberazione sul punto all’ordine del giorno.
Per i firmatari, risultano pertanto ormai scaduti anche i venti giorni concessi dalla Prefettura senza che l’ente abbia adempiuto all’obbligo di legge.
Nella richiesta inviata al Palazzo del Governo viene inoltre sottolineato come, nelle more della procedura, l’Amministrazione comunale continui ad operare attraverso una Giunta definita “incompleta” e, secondo i consiglieri, costituita in violazione del principio della rappresentanza di genere, proseguendo nell’adozione di atti amministrativi, nella pianificazione delle attività e nell’assunzione di impegni di spesa.
Per queste ragioni Di Benedetto, Masala e Norma chiedono al Prefetto di prendere formalmente atto dell’inadempienza e di attivare con la massima tempestività tutte le procedure previste dall’articolo 141 del TUEL, riservandosi altresì di rappresentare personalmente la situazione attraverso un incontro urgente con il rappresentante del Governo sul territorio.
E’ questa una fase particolarmente delicata per l’amministrazione comunale. L’eventuale attivazione delle procedure prefettizie previste dalla normativa rappresenterebbe infatti un passaggio istituzionale di grande rilievo, destinato ad avere conseguenze significative sul futuro dell’ente.