Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views :
adimage

Dal 1° settembre a Battipaglia “Tammorre Senza Frontiere”: otto tappe per ballare, conoscersi e abbattere le distanze

/
/
/

Tempo di Lettura: 7 minuti

Laboratori gratuiti di ballo popolare, musica, tradizioni e culture dal mondo: per otto settimane l’iniziativa di Terra Speranza attraverserà i quartieri della città. Un viaggio tra tammurriate, pizzica e danze internazionali per trasformare la cultura in uno strumento di inclusione e comunità.

A Battipaglia la tradizione popolare diventa un ponte tra culture. Prenderà il via il 1° settembre “Tammorre Senza Frontiere”, il progetto promosso dall’Associazione Culturale Terra Speranza, con il patrocinio del Comune di Battipaglia, che porterà per otto settimane musica, danza e tradizioni nei quartieri della città.

Un’iniziativa pensata per essere molto più di una semplice rassegna di balli popolari: l’obiettivo è creare occasioni di incontro tra cittadini, generazioni e comunità differenti, utilizzando la musica come linguaggio capace di superare distanze e divisioni sociali.

Il messaggio scelto per accompagnare il progetto è chiaro: “La tradizione è di tutti, il futuro è insieme”.

Otto settimane, otto luoghi della città

“Tammorre Senza Frontiere” sarà un percorso itinerante. Invece di concentrare tutte le attività in un unico luogo, l’organizzazione ha scelto di portare i laboratori direttamente nei quartieri, coinvolgendo residenti, associazioni e comunità locali.

Il calendario prevede otto tappe, ciascuna articolata su tre giornate:

  • 1–3 settembre – Rione Stella, Piazza De Vita;
  • 8–10 settembre – Taverna delle Rose, Villa Comunale;
  • 15–17 settembre – Rione Sant’Anna, Parco San Gregorio VII;
  • 22–24 settembre – Belvedere, Largo Padre Pino Puglisi;
  • 29 settembre–1° ottobre – Via Clarizia, Villa Comunale;
  • 6–8 ottobre – Borgo Aversana, Largo Borgo Aversana, presso la Chiesa SS. Giuseppe e Fortunato;
  • 13–15 ottobre – Rione Schiavo, Piazza Attilio Ciranna – Via Rosa Jemma;
  • 20–22 ottobre – Serroni Alti, Largo Domenico Antonio Franchini.

Tutti gli incontri si svolgeranno dalle 18 alle 20.

La formula itinerante punta così a valorizzare anche le periferie, portando la cultura direttamente negli spazi pubblici e creando momenti di socialità facilmente accessibili ai cittadini.

Laboratori gratuiti e aperti a tutti

Il cuore dell’iniziativa saranno i laboratori gratuiti di ballo popolare, aperti a tutti e senza limiti di età.

Non è necessario essere esperti: il progetto è pensato per coinvolgere chiunque abbia voglia di imparare, partecipare e condividere un’esperienza insieme agli altri.

Il percorso attraverserà diverse tradizioni: dalla tammurriata alle danze tradizionali campane, dalla pizzica alle danze popolari di altre regioni italiane, fino alle danze popolari del mondo.

Una parte del laboratorio sarà inoltre dedicata agli strumenti della tradizione, con particolare attenzione agli strumenti a cornice.

A guidare le attività saranno i maestri Francesco D’Ambrosio, Annalisa Di Laura e Sara Mercurio.

La Piana del Sele incontra il mondo

Uno degli elementi distintivi di “Tammorre Senza Frontiere” è il dialogo tra il patrimonio culturale locale e le diverse comunità che vivono oggi a Battipaglia.

Il progetto dedica infatti particolare attenzione alle comunità indiane, magrebine ed est-europee, con l’intento di creare occasioni concrete di conoscenza reciproca.

La musica e la danza diventano così strumenti per raccontare le proprie radici e, allo stesso tempo, scoprire quelle degli altri.

L’obiettivo non è cancellare le differenze, ma farle incontrare.

Attraverso canti, danze, ritmi, strumenti e costumi tradizionali, il progetto punta a valorizzare il patrimonio immateriale della Piana del Sele e contemporaneamente favorire una maggiore conoscenza delle culture presenti sul territorio.

Dalla piazza ai social: una comunità che continua a incontrarsi

Il progetto non si limiterà agli appuntamenti dal vivo. Sarà attivato anche un canale di comunicazione digitale e social attraverso il quale sarà possibile iscriversi gratuitamente, ricevere informazioni sugli incontri e prenotare la partecipazione alle singole attività.

I canali social saranno inoltre utilizzati per condividere materiali informativi, contenuti culturali e approfondimenti sulle tradizioni popolari della Piana del Sele, sulle danze italiane e sulle culture coinvolte.

L’idea è costruire una rete di partecipazione che possa continuare anche oltre le singole lezioni.

Tamburi, nacchere e materiali per imparare insieme

Durante il percorso saranno messi a disposizione dei partecipanti strumenti e materiali didattici necessari alle attività laboratoriali, tra cui tamburi a cornice, nacchere e altri strumenti musicali.

Sono previsti anche gadget identificativi del progetto, come foulard e borracce, pensati per rafforzare il senso di appartenenza e rendere riconoscibile la comunità di “Tammorre Senza Frontiere”.

La partecipazione stimata è di circa 30 persone per le attività formative, con un pubblico potenziale di almeno 50 persone per ciascuna tappa itinerante.

Il gran finale: un saggio aperto a tutta Battipaglia

Il viaggio attraverso i quartieri si concluderà con un saggio finale aperto gratuitamente a tutta la cittadinanza.

La data e il luogo sono ancora da definire, ma l’appuntamento rappresenterà il momento conclusivo del laboratorio coreografico dedicato alle danze popolari del mondo.

Sarà l’occasione per portare sul palco il lavoro realizzato durante le settimane precedenti e trasformare il percorso in una vera festa collettiva.

Nella progettazione iniziale, l’evento conclusivo è previsto con spettacolo e serata danzante, in Via Italia e/o presso il Salotto Comunale.

Un progetto che vuole diventare un appuntamento fisso

“Tammorre Senza Frontiere” nasce come prima edizione di un percorso destinato a ripetersi nel tempo.

L’ambizione di Terra Speranza è infatti quella di trasformarlo in un appuntamento stabile della città di Battipaglia, capace di mettere ogni anno in relazione le tradizioni della Piana del Sele con le culture del mondo.

Perché il senso dell’iniziativa è racchiuso proprio nel suo nome: nessuna frontiera quando a parlare sono la musica, il ritmo e la voglia di stare insieme.

Come partecipare

I laboratori sono gratuiti, aperti a tutti e senza limiti di età.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare:

WhatsApp: 327 2468275
Email: terrasperanza@libero.it

L’appuntamento è dunque fissato per il 1° settembre, quando dal Rione Stella partirà il viaggio di “Tammorre Senza Frontiere”: otto settimane, otto quartieri e un unico obiettivo, ballare insieme per costruire comunità.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This div height required for enabling the sticky sidebar