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Battipaglia, protocollata in serata la mozione di sfiducia alla sindaca Cecilia Francese

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Battipaglia, protocollata in serata la mozione di sfiducia alla sindaca Cecilia Francese

Dodici consiglieri comunali hanno sottoscritto il documento. La mozione sarà discussa in Consiglio comunale tra il decimo e il trentesimo giorno dalla presentazione

È stata protocollata in serata la mozione di sfiducia nei confronti della sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese.

Il documento è stato sottoscritto da 12 consiglieri comunali di opposizione, compresi i tre consiglieri del Partito Democratico, che hanno partecipato alla decisione assunta dal partito nella riunione di ieri sera.

La mozione richiama l’articolo 52 del decreto legislativo 267 del 2000 e l’articolo 58 dello Statuto comunale e chiede formalmente l’approvazione della sfiducia nei confronti della sindaca. Alla base dell’iniziativa, secondo i firmatari, ci sarebbe il venir meno del rapporto fiduciario con il Consiglio comunale e la difficoltà dell’attuale amministrazione nel garantire una stabile azione di governo.

Nel documento vengono elencate diverse questioni politiche e amministrative che, secondo i consiglieri sottoscrittori, avrebbero caratterizzato l’attuale mandato.

La crisi politica

Una parte della mozione è dedicata alla situazione politica della maggioranza. I consiglieri fanno riferimento alle difficoltà registrate nel corso del mandato, alle prese di distanza di alcuni consiglieri originariamente appartenenti alla maggioranza, alle dimissioni di componenti della Giunta e al successivo azzeramento dell’esecutivo disposto dalla sindaca nel gennaio 2026.

Nel documento viene inoltre richiamata la difficoltà nel raggiungimento del numero legale in alcune sedute consiliari e la mancata approvazione di alcune variazioni di bilancio. Elementi che, secondo i firmatari, rappresenterebbero segnali dell’assenza di una maggioranza consiliare stabile.

Personale e Polizia Municipale

Tra gli argomenti inseriti nella mozione c’è anche la programmazione del personale. Vengono richiamate le deliberazioni di Giunta relative al PIAO 2026-2028 e alle successive modifiche alle modalità di reclutamento.

Particolare attenzione viene riservata alla Polizia Municipale, il cui organico, secondo quanto riportato nella mozione, avrebbe subito una progressiva riduzione senza un adeguato reintegro delle unità cessate dal servizio.

Degrado, sicurezza e ambiente

I consiglieri di opposizione contestano inoltre le condizioni di alcune aree della città, facendo riferimento a manutenzione, pulizia, decoro urbano e controllo del territorio.

Nel documento vengono richiamati anche episodi di violenza e microcriminalità, oltre alla percezione di insicurezza registrata in città. La mozione cita, inoltre, alcuni servizi televisivi nazionali dedicati a Battipaglia e un video pubblicato nel luglio scorso da Vittorio Brumotti, relativo alla presenza di rifiuti e alle condizioni del territorio.

Un capitolo specifico riguarda le problematiche ambientali legate al fiume Tusciano e al litorale, con riferimento alla necessità, secondo i firmatari, di una maggiore attività di prevenzione, monitoraggio e controllo.

Le opere pubbliche

La mozione dedica ampio spazio anche alle opere pubbliche e ai cantieri che, secondo l’opposizione, avrebbero accumulato ritardi.

Tra gli interventi citati figurano le scuole Fiorentino, il Mercato Coperto, il PIU Europa, lo stadio Sant’Anna e l’ex ATI di via R. Jemma. Vengono inoltre richiamate la villa comunale di Belvedere di Sopra e il nuovo plesso scolastico Kennedy.

Secondo i consiglieri firmatari, questi interventi rappresenterebbero alcuni esempi della distanza tra la programmazione e la concreta realizzazione delle opere.

La discussione in Consiglio comunale

La mozione sarà ora trasmessa al Presidente del Consiglio comunale, al Segretario generale del Comune e al Prefetto di Salerno, come richiesto nel documento.

La normativa prevede che la mozione di sfiducia venga discussa non prima di dieci e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione e che sia votata per appello nominale.

La sottoscrizione da parte di 12 consiglieri consente dunque l’avvio dell’iter previsto dalla legge. La decisione finale spetterà al Consiglio comunale attraverso la votazione sulla mozione.

Il documento si conclude chiedendo che, in caso di approvazione della sfiducia, venga interrotto l’attuale mandato amministrativo e si torni al voto per l’elezione di una nuova amministrazione.

Nei prossimi giorni sarà quindi stabilita la data della seduta consiliare nella quale i consiglieri saranno chiamati a discutere e votare la mozione.

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