Capaccio, al via la quinta edizione del Premio internazionale “I diversi versi”: al centro le vulnerabilità giovanili
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Il concorso ideato e diretto da Milena Cicatiello si ispira quest’anno alla poetica di Rainer Maria Rilke. Il bando è aperto dal 12 settembre al 16 novembre 2026
CAPACCIO — Torna con la sua quinta edizione “I diversi versi”, il Premio internazionale di poesia sociale, brani e racconti ideato e diretto dall’avvocata, scrittrice e giornalista d’inchiesta Milena Cicatiello. Per l’edizione 2026 il concorso sceglie un tema di particolare attualità e delicatezza: “Le vulnerabilità giovanili di oggi e di domani”.
Un tema che comprende le fragilità psico-emotive, ma anche quelle socio-relazionali che interessano le nuove generazioni, sempre più esposte ai meccanismi competitivi e alle pressioni della società contemporanea.
A fare da filo conduttore alla quinta edizione sarà la figura e l’opera dello scrittore e poeta austriaco Rainer Maria Rilke, al quale il Premio dedica un omaggio in occasione del doppio anniversario che caratterizza il biennio 2025-2026: i 150 anni dalla nascita, avvenuta il 4 dicembre 1875, e i 100 anni dalla morte, avvenuta il 29 dicembre 1926.
Rilke e la ricerca interiore
La scelta di Rilke non è casuale. La sua poesia, profondamente introspettiva, affronta il rapporto dell’individuo con la solitudine, l’amore, la fragilità, la ricerca di sé e il difficile percorso verso la maturazione.
Particolare rilievo assume, in questo senso, la sua celebre opera “Lettere a un giovane poeta”, nella quale Rilke invita il giovane interlocutore a non affidarsi al consenso esterno, ma a interrogarsi nel silenzio della propria interiorità sulla necessità autentica della scrittura e della propria vocazione.
L’amore, la solitudine e la ricerca della propria identità diventano così tappe di un percorso di crescita. Una prospettiva che si lega direttamente al tema scelto per il Premio: raccontare le vulnerabilità delle nuove generazioni non soltanto come condizioni di debolezza, ma anche come possibili punti di partenza per una maggiore consapevolezza di sé.
È proprio attraverso la bellezza e la conoscenza interiore, secondo la prospettiva proposta dall’organizzazione, che è possibile mettere in discussione modelli sociali e aspettative imposte e arrivare a una più serena, ma mai rassegnata, accettazione dei propri limiti.
Le sezioni del Premio
Il concorso prevede diverse categorie, pensate per accogliere autori di età, provenienze e percorsi artistici differenti.
Sono previste:
- Poesia adulti in lingua italiana, riservata agli autori over 30;
- Poesia adulti dialettale, per gli autori over 30 che scrivono in vernacolo, con obbligo di allegare anche la traduzione in italiano;
- Poesia giovani, riservata agli under 30, sia in italiano sia in vernacolo;
- Poesia in lingua straniera, per autori provenienti da Paesi esteri;
- Libri di poesia edita, pubblicati a partire da gennaio 2020;
- Premio alla memoria di Lucia Panascì, giovane poetessa e attivista capaccese scomparsa prematuramente, destinato a un’opera che rifletta i valori e gli ideali del suo impegno civile;
- Racconti, con sottosezioni dedicate agli over 30 in lingua italiana, al vernacolo, agli under 30, alle lingue straniere e ai libri editi — racconti, saggi, inchieste, romanzi e gialli — pubblicati dal gennaio 2020;
- Cantautori, aperta ad artisti di qualsiasi età, anche stranieri.
Il tema del concorso rappresenterà il primo e inderogabile parametro di valutazione. Le opere non pertinenti al tema delle vulnerabilità giovanili saranno pertanto escluse dalla valutazione della giuria, anche qualora presentino una particolare qualità letteraria.
Premi e riconoscimenti
Ai primi classificati di ogni categoria saranno assegnati una targa celebrativa e un’illustrazione digitale personalizzata, ispirata al testo dell’opera vincitrice.
I secondi e i terzi classificati riceveranno una targa celebrativa e panieri di prodotti tipici locali.
Sono inoltre previsti diplomi di merito per i menzionati e per il vincitore del Premio della critica Lucia Panascì.
La partecipazione al bando è completamente gratuita. Non sono previsti rimborsi per viaggio e pernottamento, che resteranno a carico dei partecipanti.
La cerimonia tra musica, arte e teatro
La cerimonia conclusiva sarà anche un momento di incontro tra diverse forme artistiche.
Gli intervalli musicali saranno affidati al sassofonista Domenico Cicatiello, mentre l’artista Alberto Franco realizzerà per il pubblico una personale estemporanea ispirata ai temi rilkiani.
Nel corso dell’evento sarà inoltre consegnato il Premio alla carriera alla regista e attrice Sarah Falanga.
A condurre la manifestazione sarà Milena Cicatiello, fondatrice e direttrice artistica del Festival.
La giuria tecnica è composta da professori, scrittori e giornalisti: Mico Argirò, Oriana Bellissimo, Luca Di Bartolomeo, Giuseppe Esposito, Luis Mauro, Gisela Josefina Lopez, Stefano Pignataro e Serafina Russo.
Presidente della giuria è lo scrittore meridionalista Pino Aprile, autore di Terroni e di numerosi studi dedicati alla storia del Mezzogiorno.
Come partecipare
Il bando è entrato in vigore alla mezzanotte del 12 settembre 2026 e resterà aperto fino alla mezzanotte del 16 novembre 2026.
Le opere dovranno essere inviate esclusivamente tramite email all’indirizzo Milenacicatiello1990@gmail.com, indicando nell’oggetto la dicitura “I diversi versi”.
È possibile partecipare a una o più sezioni, con un massimo di dieci opere per ciascuna sezione.
Le opere dovranno essere trasmesse in formato Word e in forma completamente anonima. In un secondo file Word dovranno invece essere inseriti i dati anagrafici, il numero di telefono, l’indirizzo email, una breve biografia dell’autore e la categoria alla quale si intende partecipare.
Per la sezione dedicata ai cantautori, i brani dovranno essere allegati in formato MP3.
I nomi dei finalisti saranno comunicati personalmente via email o telefono.
La partecipazione alla cerimonia di premiazione costituisce condizione imprescindibile per ottenere il riconoscimento. In caso di assenza giustificata sarà possibile delegare un incaricato.
Gli aggiornamenti sul Premio saranno pubblicati anche sulla pagina Facebook di Milena Cicatiello.
Giasone e Rilke: il viaggio come metafora
Particolarmente suggestiva è l’immagine scelta per accompagnare questa edizione: il mito di Giasone, capo della spedizione degli Argonauti, raffigurato in una delle metope oggi conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum.
L’accostamento con Lettere a un giovane poeta di Rilke nasce dal valore simbolico del viaggio e della ricerca. Come la spedizione degli Argonauti rappresenta la ricerca del Vello d’oro, anche il percorso indicato da Rilke può essere letto come una ricerca interiore, fatta di prove, eros, solitudine e trasformazione.
Un viaggio che, nella quinta edizione de “I diversi versi”, diventa anche una domanda rivolta alle nuove generazioni: come affrontare le proprie fragilità e trasformarle in consapevolezza, identità e possibilità di futuro?