Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views :
adimage

Salerno, 208 anni dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri: la celebrazione

/
/
/

Tempo di Lettura: 9 minuti

SALERNO. Nella serata di oggi, in via Salvatore Allende, all’interno della caserma del “Lido del Carabiniere”, si svolgerà la cerimonia per la celebrazione del 208° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, con la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose salernitane. Sarà schierato un reparto di formazione in armi, composto da Comandanti di Stazione e militari in Grande Uniforme Speciale del Comando Provinciale, ma anche una rappresentanza delle specialità dell’Arma presenti in provincia, con la cornice di alcuni mezzi in dotazione ai diversi reparti. Nel corso della cerimonia ci sarà l’intervento del Colonnello Gianluca Trombetti, comandante provinciale dei carabinieri di Salerno e saranno premiati i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno che si sono distinti durante il servizio.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Salerno è, infatti, presente sul territorio con un Reparto Territoriale (Nocera Inferiore), nove Compagnie (Salerno, Amalfi, Mercato San Severino, Battipaglia, Eboli, Agropoli, Sala Consilina, Sapri e Vallo della Lucania), tre Tenenze (Cava de’ Tirreni, Pagani e Scafati) e novantadue Stazioni, dall’Agro Nocerino-Sarnese al Cilento, alla Costiera Amalfitana sino al Golfo di Policastro. Sono oltre 1600 le donne e gli uomini che operano in sinergia con le specialità dell’Arma in provincia: la Sezione Anticrimine, il Nucleo Operativo Ecologico, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, il Reparto Tutela Agroalimentare, il Nucleo Ispettorato Lavoro, il Nucleo Elicotteri, il Nucleo Cinofili e i Carabinieri Forestali. Questi ultimi sono presenti sul territorio con il Gruppo Carabinieri Forestale di Salerno, il Reparto Carabinieri Parchi di Vallo della Lucania, 35 Stazioni Carabinieri Forestale e un Nucleo Carabinieri Cites.

I duecent’otto anni di storia hanno contribuito a rendere l’Arma un’Istituzione straordinariamente moderna ed efficiente, basata su un modello i cui punti di forza sono la capillarità sul territorio e lo stretto legame con la popolazione. Un modello che oggi appare ancora più rafforzato dalla presenza delle Stazioni carabinieri forestale al fianco delle tradizionali Stazioni carabinieri, che rappresentano lo strumento operativo fondamentale dell’Arma ed il riferimento basilare per la gente.

Al riguardo, viene evidenziato dal comando provinciale l’impegno profuso sul versante della prevenzione, con una costante attività di vigilanza svolta nei 158 comuni della provincia salernitana, dispiegando sempre maggiori servizi di controllo del territorio mirati a prevenire ogni forma di criminalità e, in particolare, i cosiddetti reati predatori, che più di tutti incidono negativamente sulla sicurezza reale e percepita dei cittadini. In piena sintonia con l’Autorità Giudiziaria, è stata condotta una incisiva azione di contrasto della criminalità comune e organizzata mediante mirate attività investigative, riuscendo a fornire risposte rapide ed efficaci in occasione di efferati eventi criminosi di particolare allarme sociale. Nel corso dell’ultimo anno sono state concluse varie indagini con particolare riguardo al contrasto del commercio all’ingrosso e al dettaglio di notevolissimi quantitativi di sostanze stupefacenti, che hanno consentito di trarre in arresto decine di soggetti, tutti componenti di un’organizzazione camorristica operante nel comprensorio dell’agro Nocerino – Sarnese. Inoltre, specifici controlli straordinari del territorio, in particolare del porto commerciale di Salerno, hanno portato al sequestro di circa 200 Kg di cocaina proveniente dall’Ecuador. La sostanza stupefacente sequestrata, di qualità purissima, poteva essere tagliata dai trafficanti di droga fino a quattro volte prima di essere immessa sul mercato, fruttando alla criminalità un introito che supera i 20 milioni di euro.

Anche con riferimento alle varie forme di violenza di genere, in particolare quella contro le donne, il Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, da sempre vicino alle vittime nella sua attività di rassicurazione sociale, ha operato con una chiara visione della pervasività del fenomeno delittuoso.

Ha, infatti, realizzato all’interno della propria sede di via Mauri 99 ed in quella della Compagnia di Sala Consilina, una “sala accoglienza ed ascolto per le fasce deboli“ per ricevere nella massima riservatezza le vittime dei reati di genere ed appartenenti ai c.d. gruppi vulnerabili e soddisfare, al contempo, il più ampio panorama delle esigenze giudiziarie e di polizia. La terza sala, in via di costituzione presso la Compagnia di Battipaglia, è il naturale prosieguo di un intervento che contempla la creazione di una stanza per ognuno dei 10 Comandi intermedi dipendenti.

Tutti i reparti del Comando Provinciale, a cui l’Arma conferisce sempre maggiore attenzione con una costante attività di formazione in favore dei carabinieri, hanno profuso il massimo sforzo per assicurare alla giustizia autori di efferati delitti avvenuti tra le mura domestiche. Nella lotta alla criminalità organizzata è stata condotta una manovra investigativa incentrata soprattutto sulle aree più sensibili di questa provincia, ovvero l’Agro Nocerino – Sarnese, la Piana del Sele e il Capoluogo salernitano, dove sono stati individuati e disarticolati sodalizi criminali dediti principalmente alle estorsioni, all’usura e al traffico di stupefacenti.

Riguardo a quest’ultimo fenomeno, nel tempo si è consolidata un’azione di contrasto basata sulla sinergia tra l’attività preventiva e il lavoro investigativo, che ha consentito di colpire sia la fitta rete di spaccio, sia la sovrastruttura che gestisce il traffico di stupefacenti, facendo emergere vere e proprie alleanze criminali strette da alcuni sodalizi.

Sempre in tema di contrasto al crimine organizzato, sono state intraprese mirate attività, in sinergia con i vari comparti di specialità dell’Arma (NAS, NIL, NOE, NAC e Forestale), finalizzate a prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa nel tessuto economico e produttivo locale. Ed ancora, nello scorso mese di gennaio è stata conclusa un’attività investigativa che ha portato all’esecuzione di decine di misure cautelari nei confronti di soggetti, sia italiani che stranieri, indagati, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti in materia di giochi e scommesse illegali, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, reimpiego di denaro provento di delitto in attività economiche, auto-riciclaggio. L’articolata attività d’indagine ha consentito di dimostrare la sussistenza dell’aggravante mafiosa di cui all’art. 416 bis.1 c.p. sotto il profilo dell’agevolazione alle organizzazioni di tipo mafioso (in particolare il clan dei Casalesi), configuratasi grazie alla consapevole fornitura della piattaforma di gioco illegale a soggetti appartenenti al sodalizio.

La tutela dell’ambiente e la polizia ambientale, la cui rilevanza è divenuta sempre più tangibile nel corso degli anni, poiché rivolta a funzioni di protezione del paesaggio, del territorio e del mare, nonché al contrasto degli illeciti in materia di rifiuti è uno dei pilastri d’intervento dell’Arma. Con la riforma introdotta dal Decreto Legislativo 177 del 2016 e la conseguente unificazione tra l’Arma ed il Corpo Forestale dello Stato, la sua tutela si espleta sia sul piano della polizia giudiziaria che amministrativa, ove i Carabinieri esercitano competenze dirette e generali, tramite il Comando Unità Forestali ed Ambientali, cui fanno capo anche il Comando Tutela Ambiente ed i Nuclei Operativi Ecologici.

Molteplici e significativi gli interventi svolti, tra i quali si richiamano il contrasto all’abusivismo edilizio in zone vincolate dal punto di vista paesaggistico – ambientale ed idrogeologico (in particolare sulla costiera amalfitana e cilentana), con circa 400 controlli effettuati ed oltre 80 sequestri nell’ultimo biennio, e l’operazione “rinascita Sarno”, avviata nel 2020 come campagna di controllo a tappeto degli impianti industriali dell’area divenuti maggiormente impattanti sul fiume e tuttora in corso, al fine di acclarare eventuali responsabilità in capo ad enti e gestori a vario titolo coinvolti nel processo depurativo.

Nella piena convinzione di come cruciali siano le progettualità volte ad una crescita civica e culturale della società, anche quest’anno l’Arma ha aderito con entusiasmo a molteplici iniziative per diffondere la cultura della legalità tra i giovani, collaborando con Istituzioni scolastiche, prendendo parte a dibattiti su disagio e forme di devianza giovanili, in tema di prevenzione dall’uso di droghe ed abuso di alcolici, di sicurezza stradale, di educazione ambientale, di pericoli della rete, di bullismo e cyberbullismo, con una partecipazione complessiva di oltre 5000 studenti in 58 diversi istituti. Anche qui l’Istituzione è in uno con tutte le altre agenzie di protezione e sostegno dei più giovani per contribuire a migliorarne i processi di formazione ed educativi. Nel corso della celebrazione, sarà rivolto un commosso ricordo a tutti i Carabinieri caduti in servizio, commemorati alla presenza dei familiari, esempio per continuare nell’adempimento del servizio con rinnovato vigore e costante abnegazione. Un particolare pensiero sarà rivolto anche all’Associazione Nazionale Carabinieri, che, con i colleghi in servizio, costituisce una memoria storica dei valori e delle attitudini che l’Arma esprime nell’assolvere i suoi compiti quotidiani.

Commenta

This div height required for enabling the sticky sidebar