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Eboli, senatore Franco Cardiello: “Radicity è un’opera abusiva”

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EBOLI. Riportiamo integralmente la nota stampa del senatore Franco Cardiello in merito al progetto di Radicity.

 


 

«La Soprintendenza di Salerno conferma l’assenza di autorizzazioni per l’opera in largo San Lorenzo. Dopo decine di segnalazioni dei cittadini ho richiesto personalmente un intervento, previo deposito di apposita interrogazione parlamentare, al Ministero dei beni culturali.

Era evidente che qualcosa non andava, nonostante le rassicurazione dell’Assessore comunale delegato. Eppure sappiamo tutti che Largo San Lorenzo, essendo ricompreso nel centro storico di Eboli, è sottoposto a una tutela imposto dalla legge e dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Invece, si è voluti procedere con superficialità ed approssimazione dilaganti tali da rimuovere in 48 ore quella bruttura. Oggi, nonostante qualche settimana di ritardo, arriva la sconfortante conferma a firma dell’Arch. Casule, Soprintendente di Salerno: quelle opere necessitavano di un procedimento autorizzatorio che non è stato mai attivato.

Cinque metri quadri di mattoni e malta che, se ancora insistenti sulla piazza storica, sarebbero stati oggetto di sanzioni da parte della Soprintendenza di Salerno. Con questa nota si chiude una pagina triste della vita politico e amministrativa della nostra Città ma resta il ricordo di uno stupro artistico al nostro patrimonio storico.

Per quanto concerne la presenza di pietre gialle non compatibili con le prescrizioni dello stessa struttura periferica dei MIBACT, ad oggi la rimozione delle stesse e la ripavimentazione in pietra “berat” delle vie Romano (zona A), vico IV Rua (zona C); Largo Santa Sofia (zona D dal marciapiedi fino alla fontana) ancora non è stata avviata, incuranti del procedimento di vigilanza in corso.

Chiederemo un sopralluogo urgente, previo diffida al Comune per far risplendere la vera bellezza artistica di questi vicoli. Tanto si doveva, per informazione e in risposta alle richieste dei cittadini».

 


 

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