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Piano di sviluppo turistico ad Amalfi: il progetto per riposizionarsi sul mercato nazionale ed internazionale

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AMALFI. Presentato il piano di sviluppo turistico di Amalfi. La città intende riposizionarsi sul mercato turistico nazionale ed internazionale quale destinazione premium e boutique. Tre le strategie da attuare: gestione del turista, sviluppo e competitività e marketing. E ancora allungare la stagione turistica, rafforzare il valore del brand Amalfi, assicurare ai residenti qualità di vita e sviluppare nuove esperienze turistiche. Primo passo della strategia operativa sarà il portale web e la creazione di un tavolo di confronto permanente con gli operatori turistici, necessario alla creazione della rete di destinazione. Un cronoprogramma serrato da sviluppare entro l’estate, per poi proseguire da settembre per la strategia 2023.

Tenutasi pressi gli spazi dell’Antico Arsenale, la presentazione è stata affidata a Josep Ejarque, uno dei massimi esperti di Destination Marketing e Destination Management internazionale in Italia. Il nuovo piano si propone di rendere Amalfi attrattiva, strutturata, digital, organizzata, sostenibile, customer centric oriented, rassicurante, innovativa, accessibile, smart, favorendo il coinvolgimento della popolazione locale, attiva 365 giorni l’anno.

“Il Piano di sviluppo turistico consiste in una serie di linee di indirizzo strategico da attuare nella gestione e nel marketing turistico, con un’offerta unica, al passo coi tempi e con una nuova proposta di valore, che passa attraverso lo sviluppo sostenibile per la riattivazione e il rilancio turistico post Covid della Destinazione Amalfi per il quadriennio 2022-2025 – spiega il sindaco, Daniele Milano. L’obiettivo è posizionarsi sul mercato internazionale come una ‘boutique destination’ e soprattutto come una destinazione di turismo sostenibile. È un punto di partenza che presentiamo con grande orgoglio. Abbiamo avvertito questa esigenza di dotarci di una pianificazione strategica per immaginare una gestione manageriale del turismo, con un modello definito e un cronoprogramma, in sinergia tra amministrazione e rete dei privati. Da oggi non si torna più indietro – prosegue il sindaco Milano. Alcuni indirizzi, come il contingentamento dei mezzi pesanti, con la soppressione della sosta dei bus turistici, non sarà indolore, perché vale il 10% dell’intero bilancio comunale, ovvero la perdita di un milione e 200mila euro, ma è una scelta epocale e coraggiosa per ridurre il caos del sovraffollamento. Noi ci crediamo. Sarà determinante la collaborazione dell’intera rete di destinazione: ognuno dovrà spogliarsi delle proprie convinzioni e affidarsi alle indicazioni del Piano che affonda la sua analisi sulle percezioni ed il sentiment che gli ospiti hanno della nostra città”.

“Amalfi non deve più subire il turismo, ma gestirlo, per creare benessere economico e incrementare un modello innovativo, che consideri le nuove tendenze internazionali post Covid e le esigenze di un turista che ha modificato le proprie abitudini di acquisto – sottolinea il Prof. Josep Ejarque. Amalfi non deve più aspettare i turisti, ma andare a cercarli e sceglierli. Prima del covid avevamo un turismo di massa impostato sul concetto di commodity. Nel 2022 ci troveremo un incoming di flussi in entrata diversi a livello internazionale, in cui funzionerà il nuovo modello della ‘staycation’, si viaggerà in primavera, inverno, autunno. Per cui noi possiamo allargare l’offerta turistica della destinazione – prosegue Ejarque – con l’incremento delle vacanze brevi e la ricerca del benessere. Il 61% dei turisti post covid compra l’esperienza che vivrà sul territorio. L’identità di Amalfi dovrà essere l’elemento di base per attirare i turisti, per una strategia vincente. Occorre insistere sulla reputation che gode già di un sentimento positivo nel pubblico. Rendere Amalfi una destinazione di turismo sostenibile, non di massa, ma premium e boutique, ambita, in cui si desidera venire”, conclude Ejarque.

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