Montecorvino Pugliano, il sindaco Chiola dopo l’assoluzione: “Sette anni di accuse, oggi parla la sentenza”
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MONTECORVINO PUGLIANO – Affida ai social il commento dopo la sentenza di assoluzione il sindaco di Montecorvino Pugliano, Alessandro Chiola, che ripercorre i sette anni trascorsi dall’avvio della vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto.
In un lungo messaggio pubblicato sui propri canali social, il primo cittadino parla di “sette anni di accuse, sette anni di processi mediatici e sette anni di richieste di dimissioni”, sostenendo che una parte dell’opposizione abbia trasformato la vicenda giudiziaria in uno scontro politico, arrivando anche a costituirsi parte civile.
Chiola racconta di aver scelto, insieme alla sua amministrazione, di mantenere il silenzio durante tutto l’iter processuale. “Avremmo voluto gridare al mondo intero che eravamo innocenti. Ma abbiamo scelto il silenzio”, scrive, spiegando che si è trattato di una scelta dettata dal rispetto nei confronti del lavoro della magistratura, pur essendo stata, a suo dire, particolarmente difficile sul piano personale e familiare.
Il sindaco rivendica inoltre di aver continuato ad amministrare il Comune durante gli anni del procedimento, affermando di aver sempre operato “con correttezza e nell’interesse esclusivo della comunità”.
La vicenda giudiziaria si è conclusa con una sentenza di assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”, circostanza che, secondo Chiola, “mette definitivamente fine” al procedimento.
Nel messaggio non manca un riferimento al dibattito politico e mediatico che ha accompagnato il processo: “Per sette anni qualcuno ha provato a emettere sentenze nelle piazze, sui giornali e sui social. Noi abbiamo atteso con rispetto quella dell’unico luogo deputato a farlo: il Tribunale”.
Infine il ringraziamento ai cittadini che, secondo il sindaco, gli sono rimasti vicini durante questi anni: “Grazie ai tanti cittadini che non hanno mai smesso di credere in noi. La vostra fiducia è stata la nostra forza nei momenti più difficili”.
Il messaggio si conclude con una frase che sintetizza il significato attribuito dal primo cittadino alla decisione del Tribunale: “Per sette anni hanno parlato le accuse. Oggi parla la sentenza. E noi continuiamo ad andare avanti, a testa alta. Sempre.”