Edilizia in Campania, la Filca Cisl lancia un Patto per il futuro dei cantieri: «Servono diritti, sicurezza e legalità»
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Il 6 novembre alla Stazione Marittima di Napoli la presentazione della proposta. Il settore rappresenta il 13,4% del Pil regionale, ma con la fine del PNRR si teme un rallentamento delle opere dal 2027. Tra le richieste un piano fino al 2030 e maggiori controlli sui cantieri.
NAPOLI – Un piano condiviso per garantire continuità agli investimenti, tutelare i lavoratori e contrastare irregolarità e infiltrazioni nei cantieri. È questo l’obiettivo di “Un Patto sociale per i cantieri della Campania”, l’iniziativa promossa dalla Filca Cisl Campania, che sarà presentata venerdì 6 novembre alla Stazione Marittima di Napoli.
Una proposta che arriva in una fase delicata per il comparto delle costruzioni, un settore strategico per l’economia regionale, che rappresenta il 13,4% del Pil campano e l’8,4% degli occupati. A preoccupare è soprattutto lo scenario successivo alla conclusione del PNRR: senza una programmazione strutturale degli investimenti, dal 2027 il rischio è quello di una progressiva riduzione dei cantieri e delle opportunità di lavoro.
Sicurezza sul lavoro, il prezzo più alto
Accanto alla necessità di garantire nuove opere e investimenti, resta centrale il tema della sicurezza. Nel 2025, in Italia, il settore delle costruzioni ha registrato 175 morti sul lavoro, il dato più alto tra tutti i comparti produttivi.
«L’edilizia è il settore che costruisce tutti gli altri», afferma Massimo Sannino, segretario generale della Filca Cisl Campania. «Ogni miliardo investito ne genera 3,5 nell’economia, ma un motore acceso senza regole produce lavoro nero, infortuni e infiltrazioni».
Da qui la richiesta di un Patto che metta al centro un piano regionale delle opere fino al 2030, un tavolo permanente di confronto e regole uniformi per tutti gli investimenti pubblici, a partire dall’applicazione del contratto edile e dalla formazione professionale.
Le proposte: opere fino al 2030 e stop ai subappalti a cascata
Il documento della Filca Cisl Campania punta a trasformare le risorse disponibili in una strategia di sviluppo di lungo periodo. Tra le proposte figurano un fondo dedicato alla progettazione per i piccoli Comuni, interventi di edilizia sociale e programmi per la sicurezza sismica, con particolare attenzione all’area dei Campi Flegrei.
La sigla sindacale chiede inoltre limiti al subappalto a cascata e l’istituzione di un Tavolo regionale permanente per le costruzioni, con il coinvolgimento della Regione Campania, dell’ANCI, delle imprese e delle organizzazioni sindacali.
«Le risorse ci sono, dalla coesione al FESR al Piano Casa. La sfida è programmarle con continuità», sottolinea Sannino, richiamando anche l’esperienza del protocollo di Bagnoli come possibile modello da estendere a tutto il territorio regionale.
L’obiettivo è fare dei protocolli prefettizi uno strumento ordinario in tutte le province campane, rafforzando i controlli e garantendo trasparenza, legalità e condizioni di lavoro dignitose.
Grandi opere e aree interne: sviluppo per tutta la Campania
Il Patto guarda anche al completamento delle principali infrastrutture regionali, dall’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria alle metropolitane, fino al potenziamento della rete viaria nelle aree interne.
«Non è una rivendicazione di categoria, ma una visione di sviluppo per tutta la regione», dichiara Giuseppe Marchesano, segretario della Filca Cisl Campania. «Le grandi opere della Campania devono arrivare in fondo, con lavoro regolare e sicuro. Ogni cantiere che si ferma è un territorio che arretra».
Particolare attenzione viene riservata ai piccoli centri e alle aree interne, considerate una risorsa da valorizzare attraverso interventi di recupero dei borghi, riqualificazione degli edifici e messa in sicurezza di case, scuole e strade.
Un percorso che, secondo il sindacato, può contribuire anche a contrastare lo spopolamento e offrire nuove opportunità occupazionali ai giovani, favorendo la permanenza delle nuove generazioni nei propri territori.
L’incontro alla Stazione Marittima di Napoli
Alla presentazione di “Un Patto sociale per i cantieri della Campania”, in programma venerdì 6 novembre alla Stazione Marittima di Napoli, prenderanno parte parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti di ANCE Campania e il segretario generale della Filca Cisl nazionale, Ottavio de Luca.
Un appuntamento che punta ad aprire un confronto tra istituzioni, imprese e parti sociali sul futuro dell’edilizia regionale.
«La legalità non è un costo, è la condizione perché il mercato funzioni», conclude Massimo Sannino. «La Filca Cisl Campania è pronta a fare la sua parte, insieme a istituzioni e imprese, per costruire una Campania che cresce nel lavoro buono e sicuro».
La sfida, dunque, è trasformare gli investimenti in sviluppo duraturo, facendo dei diritti dei lavoratori, della sicurezza e della legalità le fondamenta dei cantieri del futuro.