Napoli, Capodanno:”rischio licenziamento per i 41 lavoratori della ditta Trony”

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Riportiamo il comunicato di Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari.


Vomero, Trony: 41 lavoratori a rischio licenziamento

Il 19 febbraio prossimo scadono i 75 giorni del preavviso

 

Sempre più vicino il rischio licenziamento per i 41 lavoratori della ditta Trony in via Luca Giordano al Vomero. A meno di novità dell’ultima ora il 19 febbraio prossimo scadono i 75 giorni complessivi, 45 più 30, previsti dalle vigenti norme in materia di licenziamento collettivo, termini fissati nella legge 223 del 1991. La procedura fu infatti avviata con la comunicazione preventiva pervenuta il 5 dicembre dell’anno scorso.

Purtroppo gli incontri che si sono susseguiti in questo periodo presso il Ministero del Lavoro, trattandosi di una procedura che interessa diverse attività ubicate in più regioni,  non hanno sortito, fino a questo momento, l’effetto sperato “. A confermare la notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinare, che già agli inizi di dicembre dell’anno scorso, subito dopo che era pervenuta la comunicazione preventiva, era intervenuto sulla vicenda, lanciando tra l’altro la petizione online: ” Napoli: salviamo il punto vendita Trony e il posto di lavoro dei 41 dipendenti”, al link: https://www.change.org/p/giuliano-poletti-napoli-salviamo-il-punto-vendita-trony-e-il-posto-di-lavoro-dei-41-dipendenti , con circa 3.000 sottoscrizioni, petizione indirizzata al ministro Poletti, al governatore della Campania, De Luca e al sindaco di Napoli, De Magistris.

” A ulteriore testimonianza della gravità della situazione il dato che oramai l’esercizio di via Luca Giordano, si sta man mano completamento svuotando, dal momento che da mesi oramai non vengono più rimpiazzati i prodotti venduti – aggiunge Capodanno -. Da stamani anche l’amara novità dello svuotamento totale degli scaffali del reparto libri del punto vendita Mondadori, ubicato al piano interrato “.

Una situazione, quella che si sta determinando  – aggiunge Capodanno – che avrà sicuramente notevoli ricadute, e non solo per gli addetti dello store di via Luca Giordano, il quale occupa una parte dei locali che per dieci anni avevano ospitato la FNAC, la ditta francese che, al Vomero, era a sua vota subentrata, nell’anno 2003, allo storico negozio Standa, chiudendo poi definitivamente il 26 maggio 2013.

Allora, anche a seguito delle battaglie sostenute dai lavoratori, in base a un accordo sindacale, una parte del personale della FNAC era stata assorbita dalla ditta Trony. Oggi la storia sembra ripetersi, senza che però, al momento, si prospetti alcuna ipotesi che possa garantire il posto di lavoro degli attuali dipendenti. Al momento non è nota neppure l’eventuale nuova destinazione che potrebbero avere i locali in via Luca Giordano, una parte dei quali, rispetto a quelli un tempo occupati dalla FNAC, comunque è stata già da tempo locata ad altre ditte “.

La scomparsa di questo tipo di attività commerciale  – puntualizza Capodanno – sarebbe determinata da un lato dagli elevati costi di gestione dall’altro dalla concorrenza, con prezzi decisamente competitivi, del commercio online, segnatamente nel settore dell’elettronica e, più in generale, dell’high-tech, al quale preferirebbero rivolgersi gli acquirenti. Peraltro la chiusura, per quanto riguarda il marchio Trony non  riguarda solo l’esercizio di Napoli ma anche altri punti vendita presenti in altre città italiane “.

Capodanno sollecita ancora una volta le istituzioni nazionali e locali, le associazioni, i comitati, le rappresentanze sindacali, i cittadini a mobilitarsi in tempi rapidi per mettere in campo iniziative utili ad evitare il licenziamento dei 41 lavoratori interessati.


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