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Baronissi, centri sociali. Centri sociali contro minoranza: “basta strumentalizzazioni”

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BARONISSI. “I consiglieri comunali di minoranza hanno scritto, in una nota congiunta, che i centri sociali di Baronissi, recentemente assegnati per la prima volta alle nostre associazioni (con bando pubblico), sarebbero stati “letteralmente strappati alla comunità” e affidati ad associazioni che “nulla hanno fatto, fino a oggi, per Baronissi”.

Quello che hanno scritto non ha alcun fondamento in quanto, nei nostri progetti, in nessun punto si evince che i centri sociali saranno strappati alla comunità; bensì si legge esattamente il contrario, che saranno beni comuni e spazi popolari, un riferimento sul territorio per tutta la popolazione. Questo è scritto non solo nel progetto, ma soprattutto nella nostra storia e nella nostra cultura.

D’altronde, l’Amministrazione Comunale ha consentito a tutte le associazioni di proporsi e concorrere alla gestione dei centri, dando credito alle idee e alle progettualità nuove e innovative che hanno consentito di raggiungere punteggi maggiori.

Le associazioni aggiudicatarie inoltre, sono realtà consolidate sul territorio, dove operano da tempo con iniziative sociali e culturali e sono iscritte all’Albo comunale delle associazioni.

Occorre quindi entrare nel merito del bando pubblico e dei progetti presentati, prima di dare giudizi e di trarre conclusioni. Invitiamo pertanto i consiglieri di minoranza a evitare strumentalizzazioni e a non denigrare l’associazionismo di liberi cittadini, per fini di propaganda politica.

Noi, adesso, abbiamo l’onere e l’onore di gestire un centro sociale per i prossimi cinque anni; lo faremo chiedendo collaborazione e condivisione a tutti, a cominciare dalle associazioni che hanno gestito i centri fino a oggi, verso le quali siamo legati da rapporti di stima e di amicizia.

Se qualcuno intende dividere il mondo del volontariato, creare fazioni e immaginare una “guerra tra bande”, ha già fallito il suo obiettivo!!”

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