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Ematologia a Pagani: rete informatica per connettere ospedale e territorio

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Tempo di Lettura: 4 minuti

PAGANI. Consolidare l’integrazione Ospedale-Territorio per incrementare la collaborazione fra Medici di Medicina Generale e Specialisti Ematologi. Diffondere le conoscenze delle nuove strategie terapeutiche in Ematologia, collaborare ed integrarsi per creare appropriatezza dei percorsi diagnostici e terapeutici in ematologia con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa e la mobilità passiva.

E’ stato questo il senso dell’incontro organizzato dal reparto di Ematologia dell’Ospedale di Pagani tenutosi in videoconferenza lo scorso fine settimana.

Al centro della giornata di studi la divulgazione dei dati epidemiologici relativi al progetto di “piattaforma informatica”, una vera e propria “rete territoriale ed aziendale”, voluta e realizzata dal dott. Catello Califano, direttore della U.O.C. di Ematologia con Autotrapianto di Cellule Staminali del P.O. A Tortora di Pagani in collaborazione con il Dott Raffaele Sellitto, responsabile del Consorzio/Cooperatiova di Medicina generale “MEGA-ELLAS” ed il dott. Elio Giusto responsabile della cooperativa di medicina Generale “Moscati”, una rete informatica che mette in connessione ematologi, specialisti e medici di medicina generale ed vari altri attori coinvolti nel progetto.

Il Progetto di “RETE”, strutturato nel febbraio 2020, ha assunto una particolare importanza ed utilità nel periodo di emergenza epidemiologica COVID . La chiusura degli accessi ambulatoriali nel marzo 2020 avrebbe creato difficoltà assistenziali ai pazienti ematologici, nelle acuzie e nella cronicità, laddove la piattaforma informatica, immediatamente trasferita ed allargata alla nuova esigenza organizzativa, è risultata uno strumento efficace nel sorvegliare le persone da remoto, disciplinare gli ingressi in ospedale intercettando le vere acuzie ematologiche e sorvegliando le emopatie croniche sul territorio.

I dati di 14 mesi di lavoro (marzo 2020-maggio 2021) con questo strumento di collaborazione dove alla regia, quotidianamente, lavorano 2 Data Manager e 2 Medici Ematologi dedicati, dimostrano che il “progetto piattaforma Informatica” ha realizzato gli obiettivi prefissati :

– n 3.359 mail per la sorveglianza da remoto di pazienti;
– n 1.089 visite ematologiche urgenti in presenza allorchè, nei contatti da remoto, si è intercettato l’evento
acuto in atto;
– n 323 consulenze (email, telefoniche, videoconferenza) ai medici di medicina generale;
– n 262 consulenze (email, telefoniche, videoconferenza)erogate da remoto ad altri reparti ospedalieri

Dell’ASL Salerno risparmiando movimentazione di mezzi, uomini e pazienti;
– n 200 relazioni di dimissioni di pazienti inviate ai medici di medicina generale.

A testimoniare il consolidamento della rete ospedale – territorio, i risultati hanno fatto registrare un incremento di attività di prestazioni ematologiche e di nuove diagnosi:

– N 394 nuove diagnosi di emopatie neoplastiche di cui n 246 nell’anno 2020; in particolare: N 53 casi di Leucosi Acute; N 154 casi di Linfomi; N 54 casi di Mieloma Multiplo.

A partecipare ai lavori, il Direttore Sanitario Asl Salerno dott. Ferdinando Primiano, che ha accolto di buon grado i risultati del progetto: “Nonostante fossimo in piena pandemia, non abbiamo lasciato soli i cittadini bisognosi di assistenza. Anzi, abbiamo provveduto a salvaguardare la loro salute erogando servizi e prestazioni, soprattutto in ambito Ematologico ed Oncoematologico. Ciò è stato reso possibile grazie alla rete che l’Oncoematologia del P.O. di Pagani è riuscita a creare con il territorio dell’Agro Nocerino-Sarnese, con l’area provinciale e quella vesuviana. Tale rete, infatti, ha permesso un continuo dialogo con i cittadini e con i medici coinvolti.

E i dati epidemiologici hanno confermato la bontà di tale azione di collegamento. Infatti nell’anno 2020, in piena pandemia, questa rete ospedale-territorio ha permesso di individuare precocemente 246 nuove patologie neoplastiche ematologiche. Grazie alla tempestività della diagnosi i pazienti neo-diagnosticati oggi possono contare su una migliore efficacia delle cure e su migliori prospettive di vita, fino ad arrivare alla completa guarigione. Una rete – ha concluso il dott. Primiano – che contribuirà a realizzare concretamente il Potenziamento dell’assistenza sanitaria e della rete sanitaria territoriale, come ci chiede la Regione Campania ed auspica il Governo Nazionale”.

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