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Battipaglia, il PD replica a Cecilia Francese: «Ha perso la maggioranza, ora smetta di cercare alibi»

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Tempo di Lettura: 6 minuti

Il gruppo consiliare del Partito Democratico interviene dopo la conferenza stampa dell’ex sindaca e respinge le accuse rivolte all’opposizione: «La mozione di sfiducia è passata perché non aveva più i numeri per governare»

BATTIPAGLIA – Si accende il confronto politico a Battipaglia dopo la conferenza stampa di Cecilia Francese, ex sindaca della città, al centro delle polemiche dopo la sfiducia che ha posto fine alla sua esperienza amministrativa. A intervenire è il gruppo consiliare del Partito Democratico, che in un comunicato stampa respinge le ricostruzioni dell’ex prima cittadina e contesta quello che definisce un tentativo di attribuire alle forze di opposizione, e in particolare al PD, le responsabilità della crisi politica e amministrativa.

«L’ex sindaca Francese smetta di cercare alibi: ha perso la sua maggioranza e scarica sulle forze di opposizione e sul PD il fallimento del governo della città», è il messaggio lanciato dai consiglieri dem.

Nel documento, il Partito Democratico rivendica la coerenza della propria posizione politica, sottolineando di essere rimasto all’opposizione per tutti i cinque anni del mandato di Francese. «Non è mai stato alleato della sindaca e non aveva alcun obbligo di garantirle la sopravvivenza politica», si legge nella nota.

La mozione di sfiducia e la crisi della maggioranza

Secondo il PD, la questione centrale non sarebbe il voto delle opposizioni alla mozione di sfiducia, ma il venir meno del sostegno necessario a garantire la governabilità dell’amministrazione.

«L’opposizione fa opposizione. E votare una mozione di sfiducia è una scelta politica legittima, quando si è all’opposizione e non si condivide il modo di amministrare una città», afferma il gruppo consiliare.

I dem sostengono che la mozione sia passata perché Francese non disponeva più dei numeri necessari per proseguire il mandato. Un passaggio decisivo, secondo la ricostruzione contenuta nel comunicato, sarebbe stato il voto proveniente dalla stessa area politica che aveva sostenuto l’amministrazione, già indebolita da precedenti defezioni.

Per il Partito Democratico, questo elemento dimostrerebbe le difficoltà interne alla maggioranza e il progressivo venir meno della condivisione dell’azione amministrativa. Una situazione che, secondo i consiglieri, avrebbe dovuto essere affrontata dall’ex sindaca senza chiamare in causa le forze di opposizione.

«La maggioranza doveva tenerla insieme Francese»

Il comunicato insiste sulle responsabilità politiche dell’ex prima cittadina, sostenendo che la tenuta della coalizione fosse un compito che spettava direttamente a chi guidava l’amministrazione.

«Il PD non ha provocato le divisioni del suo schieramento, né aveva il compito di sanarle. La maggioranza doveva tenerla insieme Francese ed evidentemente non ha avuto né la credibilità né la capacità per farlo», si legge nella nota.

Il gruppo consiliare respinge quindi ogni tentativo di attribuire al Partito Democratico un ruolo determinante nella crisi della maggioranza, ribadendo che la fine dell’esperienza amministrativa sarebbe stata la conseguenza del venir meno del sostegno politico alla sindaca.

Il nodo del patto per la città

Tra i passaggi più critici del documento c’è anche un riferimento alla proposta di un patto per la città che, secondo quanto contestato dal PD, Francese avrebbe rivolto alle forze di opposizione soltanto a sette mesi dalla scadenza naturale del mandato.

«Si chiede perché è stata sfiduciata a sette mesi dalla scadenza del suo mandato? Si chiedesse, invece, perché – solo a sette mesi dalla scadenza del suo mandato – chiede alle forze di opposizione un patto per la città! Perché non l’ha proposto anche due anni fa o un anno fa?», attaccano i consiglieri dem.

Una domanda che, nella lettura del Partito Democratico, riporta al centro del dibattito la gestione politica degli ultimi anni e il rapporto tra l’amministrazione e le altre forze presenti in Consiglio comunale.

«Battipaglia ha bisogno di voltare pagina»

In conclusione, il PD ribadisce la propria posizione e rivendica i cinque anni trascorsi all’opposizione, respingendo quelle che considera ricostruzioni distorte delle vicende che hanno portato alla fine dell’amministrazione Francese.

«La stagione amministrativa di Cecilia Francese è finita perché è venuto meno il sostegno necessario per governare. Il resto è un tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità», si legge nel comunicato firmato dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Battipaglia.

La nota si chiude con un richiamo al futuro della città: «Battipaglia ha bisogno di voltare pagina, non di polemiche fumose e alibi senza fondamento».

Il confronto politico resta dunque aperto, con il PD che punta il dito sulle divisioni interne alla maggioranza e sulle responsabilità della crisi amministrativa, mentre le dichiarazioni di Cecilia Francese hanno riacceso il dibattito sulle ragioni e sulle conseguenze della sfiducia.

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