Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views :
adimage

Il 30 ottobre la presentazione al Consiglio Regionale della Campania del progetto dedicato alle 21 Madri Costituenti

/
/
/

Tempo di Lettura: 8 minuti

Il 30 ottobre al Consiglio Regionale della Campania l’inaugurazione del percorso dedicato alle ventuno donne che contribuirono alla nascita della Costituzione. Coinvolti scuole, Comuni, istituzioni culturali e territori in un programma formativo che proseguirà fino a dicembre 2027.

NAPOLI – Ricordare le ventuno donne che contribuirono alla nascita della Repubblica italiana per trasmetterne i valori alle nuove generazioni e rafforzare la cultura democratica del Paese. È questo l’obiettivo di “Dalle 21 Madri Costituenti alla crescita democratica repubblicana – 80° anniversario del voto alle donne 1946-2026”, il progetto culturale e formativo che sarà inaugurato venerdì 30 ottobre, alle ore 10.30, nell’Aula Consiliare del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli, Isola F13.

L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per gli ottant’anni dal voto alle donne, conquistato nel 1946, e punta a trasformare la memoria storica in uno strumento concreto di educazione civica, partecipazione e consapevolezza istituzionale.

Promosso dall’Associazione National Promotion Eventi e coordinato dal professor Pompeo Perretta, rappresentante legale dell’associazione e ideatore del progetto, il programma si distingue per l’ampiezza della rete istituzionale coinvolta e per la sua articolazione nazionale. Tra gli enti che hanno concesso il patrocinio morale figurano il Consiglio Regionale della Campania, l’ANCI Nazionale, l’UNCEM, l’UNPLI e l’ALI. Una collaborazione che mira a coinvolgere amministrazioni locali, istituti scolastici e realtà culturali in un percorso condiviso di valorizzazione della storia repubblicana.

Le 21 Madri Costituenti al centro della mostra storica

Cuore dell’appuntamento inaugurale sarà la mostra fotografica e documentale “Le 21 Madri Costituenti”, dedicata alle donne elette all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946, in occasione delle prime elezioni politiche nazionali a suffragio universale.

Tra le protagoniste di quella stagione figurano Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin e Maria Federici, donne provenienti da esperienze politiche e culturali differenti, ma capaci di contribuire alla costruzione di una Carta costituzionale fondata su principi destinati a segnare profondamente la storia italiana.

Parità di genere, dignità del lavoro, tutela della famiglia e giustizia sociale sono alcuni dei temi che attraversano il loro impegno politico e istituzionale. La mostra intende restituire visibilità al loro contributo, offrendo soprattutto alle giovani generazioni l’occasione di approfondire il legame tra i diritti conquistati, la nascita della democrazia e le responsabilità della cittadinanza contemporanea.

L’esposizione sarà inoltre destinata a diventare uno strumento didattico itinerante, capace di raggiungere progressivamente diversi territori e comunità.

Scuole, Comuni e istituzioni culturali: una rete per la formazione civica

Il progetto si svilupperà nell’ambito del Piano Nazionale di Formazione e Valorizzazione Civica, con un programma articolato in cinque fasi operative e una durata complessiva che si estenderà fino a dicembre 2027.

Uno dei principali assi di intervento riguarda la scuola e l’alta formazione. Il Liceo Statale “Alfano I” di Salerno svolgerà il ruolo di istituto capofila per le attività didattiche, coordinando una rete destinata a coinvolgere progressivamente oltre cinquanta istituti scolastici in Campania e in altre aree del territorio nazionale.

I percorsi educativi prevedono l’integrazione dell’Educazione civica con laboratori di ricerca, attività di approfondimento storico e concorsi di idee, con l’obiettivo di favorire una conoscenza più consapevole della Costituzione e dei processi che hanno portato alla costruzione della Repubblica.

Accanto alle scuole, un ruolo significativo sarà affidato ai Comuni e ai loro rappresentanti. Numerosi sindaci hanno manifestato interesse ad aderire al percorso, contribuendo alla ricostruzione e alla valorizzazione della memoria istituzionale e locale nel periodo compreso tra il 1946 e il 2026.

La dimensione territoriale rappresenta infatti uno degli elementi centrali dell’iniziativa: la storia della democrazia non viene considerata soltanto come patrimonio nazionale, ma anche come risultato dell’impegno delle comunità e delle istituzioni locali.

Musica, cultura e sostenibilità per una democrazia partecipata

Il programma affiancherà alla formazione scolastica attività culturali e artistiche, riconoscendo alla musica una funzione educativa e divulgativa. In questo ambito è prevista la collaborazione con i Conservatori di musica statali e con le istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).

Tra i soggetti coinvolti figura l’Orchestra di Fiati Misericordie d’Italia “San Sebastiano”, diretta dal professor Pompeo Perretta, impegnata nella divulgazione del significato storico e civile del Canto degli Italiani.

Un ulteriore filone di attività sarà dedicato alla coesione territoriale e alla sostenibilità ambientale. In sinergia con l’UNCEM, il progetto rivolgerà particolare attenzione alle aree interne e alle comunità montane, promuovendo la tutela dell’ambiente, la biodiversità e la valorizzazione delle identità locali.

Il riferimento è anche ai principi costituzionali contenuti negli articoli 9 e 44, che richiamano rispettivamente la tutela del patrimonio ambientale e il sostegno alle condizioni di vita e allo sviluppo delle comunità rurali. La valorizzazione dei territori viene così collegata a una visione della crescita democratica che comprende partecipazione, inclusione e sviluppo sostenibile.

Il calendario delle attività fino a dicembre 2027

Dopo l’inaugurazione napoletana, il progetto entrerà progressivamente nella fase operativa, seguendo un calendario che accompagnerà la costituzione degli organismi scientifici, l’avvio delle attività formative e la diffusione delle iniziative culturali.

Tra ottobre e dicembre 2026 è prevista la costituzione del Comitato scientifico e la sottoscrizione dei protocolli d’intesa con Comuni, scuole e associazioni. Da gennaio a maggio 2027 saranno attivati i moduli didattici territoriali e i laboratori di idee.

Nel periodo compreso tra giugno e agosto 2027 prenderanno avvio la mostra itinerante e le rassegne concertistiche dedicate ai temi civili. Tra settembre e ottobre sono in programma tavole rotonde universitarie e approfondimenti sulla coesione territoriale e sulla democrazia paritaria.

La fase conclusiva, prevista tra novembre e dicembre 2027, culminerà con l’organizzazione degli Stati Generali della Formazione Civica e con la pubblicazione del Libro Bianco sulle 21 Madri Costituenti, destinato a raccogliere e valorizzare i risultati del percorso.

Dalla memoria storica alle sfide del presente

L’obiettivo dell’iniziativa è costruire un collegamento concreto tra la storia costituzionale italiana e le sfide della società contemporanea, coinvolgendo le nuove generazioni in un percorso che non si limiti alla commemorazione, ma favorisca la conoscenza dei diritti, dei doveri e degli strumenti della partecipazione democratica.

A ottant’anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne, le figure delle Madri Costituenti rappresentano ancora un riferimento fondamentale per comprendere il cammino verso l’uguaglianza e il valore del contributo femminile alla vita politica e istituzionale del Paese.

Con l’appuntamento del 30 ottobre a Napoli prende dunque avvio un programma che ambisce a trasformare la memoria in conoscenza condivisa e la conoscenza in partecipazione, attraverso una rete di istituzioni, scuole e comunità chiamate a custodire e rinnovare i principi fondanti della Repubblica.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This div height required for enabling the sticky sidebar