Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views :

Nuovo DPCM, probabile zona arancione per la Campania, ecco cosa vuol dire

Home / News / Campania / Nuovo DPCM, probabile zona arancione per la Campania, ecco cosa vuol dire
/
/
/
TAG: ,

Tempo di Lettura: 3 minuti

La novità di questo nuovo atteso documento è che esso prevede regole diverse per aree, denominate rosse, arancioni e verdi.

La Campania, almeno da quanto emerge dalle prime indiscrezioni, sarebbe in una situazione epidemiologica equivalente alla zona arancione. 

Osserviamo quindi quali restrizioni e quali libertà dovrebbe prevedere questa fascia di rischio nella quale con ogni probabilità vi sarà anche la Regione Campania:

Le zone arancioni sono quelle caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto, ma che tuttavia non sono a quello delle zone rosse, caratterizzate invece da uno scenario di rischio molto alto. Secondo quanto emerso dall’ultimo dossier di monitoraggio settimanale effettuato dall’Istituto superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, potrebbero ricadere all’interno di quest’area le regioni, osservate speciali ma con indice Rt, cioè indice di trasmissibilità del virus, non superiore a 1,5, considerato la soglia critica, e con le terapie intensive non ancora vicine alla saturazione nell’immediato.

Nelle zone arancioni, come si evince dalla bozza del nuovo Dpcm, è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal Comune, salvo che per quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.



E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Ancora, è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune e sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Commenta

This div height required for enabling the sticky sidebar