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Campania, i dati preoccupanti: 1 commerciante su 4 sottomesso al racket

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1 commerciante su 4 in Campania è sottomesso al racket. Il 32% degli imprenditori, sia commercio, servizi, trasporti o turismo è entrato in contatto con la criminalità organizzata. Ben il 10% in più rispetto alla media nazionale, del 22%. Una pressione che evidentemente funziona perché in Campania il 39% degli imprenditori si sottomette alle richieste estorsive, rispetto a una media nazionale del 31%.

A dirlo è la Confcommercio a seguito del rapporto di sicurezza emerso dalla campagna «Legalità, mi piace» lanciata a livello nazionale il cui scopo era comprendere il fenomeno criminale rapportato alle imprese come commercio, turismo, servizi e trasporti.

I dati indicano che in Campania la percezione del peggioramento è inferiore, con addirittura una percentuale convinta che la situazione stia migliorando, mentre i reati come l’estorsione sono aumentati in: 39% contro il 31% nazionale.

Sembra che, inoltre, ad avere un effetto maggiore sia la violenza psicologica, come le intimidazioni, rispetto a quelle fisiche come danneggiamenti a cose o persone. Per quanto riguarda le misure di prevenzione si punta su telecamere, allarmi e vigilanza privata ma sotto la media nazionale. Poca la fiducia nella certezza delle pene mentre è inferiore alla media nazionale l’ipotesi di dotarsi di armi.

«Un’indagine in chiaroscuro, dunque, che richiede approfondimenti per quanto riguarda la collaborazione tra imprese e istituzioni in questo periodo in maniera particolare per quanto riguarda il fenomeno del racket» ha detto il direttore generale di Confcommercio, Pasquale Russo.

Il commissario di Confcommercio, Giacomo Errico, ha aperto l’incontro in collegamento streaming con Confcommercio nazionale invitando «tutti a lavorare concretamente e uniti insieme alle forze dell’ordine che fanno un lavoro eccezionale e con noi hanno una forte intesa».

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