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Compostaggio, a Battipaglia la lotta non si ferma: dopo manifestazioni via ai ricorsi

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BATTIPAGLIA. La lotta di Battipaglia contro l’ampliamento dello Stir con la realizzazione di un nuovo sito di compostaggio non si ferma. Dopo la “marcia dei 10mila” adesso si passa alle vie legali ed ai ricorsi. I cittadini e l’amministrazione non ci stanno e chiedono risultati prima di altri incontri.

A dirlo è stata la sindaca Cecilia Francese: «la Regione produca gli atti, presenti le delibere con le quali assicura le bonifiche di Castelluccio e Grataglie, tenga in considerazione la richiesta di un sito di compostaggio unico tra noi ed Eboli, per l’assurdità di averne due a distanza di pochi metri, s’attivi per una bretella autostradale che non porti i camion ad attraversare le vie della città e noi torneremmo a sederci con loro, nel cosiddetto tavolo tecnico. Prima di altri incontri vogliamo i primi fatti».

Se quindi, per il momento, non si prevedono altre manifestazioni, si decide di provare a contrastare il piano regionale sul lato tecnico. Ricorsi in programma atti ad ottenere risposte concrete dagli organi sovracomunali che, fino ad ora, hanno sempre respinto le richieste di Battipaglia e degli altri Comuni della Piana del Sele, proseguendo con sulla strada già delineata.

Non solo collaborazione piena tra maggioranza ed opposizione, ma sul fronte politico Battipaglia conta ora anche il pieno sostegno dei consiglieri di minoranza ebolitani Damiano Cardiello ed Antonio Conte, già presenti al consiglio comunale del 17 novembre ed al corteo del 23.

Ieri ad Eboli si è infatti tenuta un’altra assemblea pubblica, questa volta contro il biodigestore, ed anche in questo caso si cerca di unificare sotto un unico stendardo tutti i Comuni della Piana del Sele ed organizzare una serie di consigli comunali congiunti.

Infine anche il Comitato cittadino “Battipaglia dice NO” interviene, chiedendo piena collaborazione ai cittadini e di tenere viva la protesta con altre iniziative da programmare.

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